La donna, 66 anni, è gravemente indiziata di maltrattamenti ai danni dell’anziana non autosufficiente. Le indagini dei Carabinieri sono partite da una segnalazione: la vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Umberto I.
Un’anziana di 87 anni, non autosufficiente e affetta da una grave patologia psico-fisica, sarebbe stata vittima di ripetuti maltrattamenti da parte della badante convivente. Per questi fatti i Carabinieri della Stazione di Roma Parioli hanno arrestato una donna di 66 anni, gravemente indiziata del reato di maltrattamenti.
Le indagini sono scattate dopo una segnalazione. I militari hanno avviato gli accertamenti analizzando le immagini registrate da impianti di videosorveglianza privati e raccogliendo testimonianze, ricostruendo una serie di presunte condotte vessatorie che si sarebbero protratte dallo scorso marzo.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la badante avrebbe costretto ripetutamente l’anziana, anche con la forza, a mangiare, vestirsi e coricarsi. In diverse occasioni, inoltre, l’avrebbe colpita con schiaffi e pugni alle gambe e afferrata per i capelli.
La vittima presentava diverse ecchimosi sul corpo. È stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata all’ospedale Umberto I di Roma, dove è stata sottoposta agli accertamenti e alle cure necessarie.
L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto per la donna la misura degli arresti domiciliari.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagata deve pertanto considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.










