I preziosi, tra monili e altri articoli, erano nascosti in quattro valigie. Il valore complessivo è stato stimato in oltre 36mila euro. L’uomo era diretto in Bangladesh via Istanbul.
Ventotto chilogrammi di argento, tra monili e altri articoli preziosi, sono stati sequestrati all’aeroporto di Fiumicino dalla Guardia di Finanza. Denunciato un passeggero di nazionalità bengalese, in partenza per Dhaka, in Bangladesh, con scalo a Istanbul.
Il controllo è scattato nell’ambito delle attività di vigilanza sui flussi dei passeggeri in transito, condotte dai militari del Gruppo di Fiumicino in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il viaggiatore è stato sottoposto a un controllo doganale mirato. La successiva scansione radiogena dei bagagli ha portato all’apertura di quattro valigie da stiva intestate all’uomo. All’interno sono stati trovati numerosi preziosi, suddivisi in diversi involucri di plastica, per un peso complessivo di circa 28 chili.
Il valore della partita di argento è stato stimato in oltre 36mila euro. Durante gli accertamenti, il passeggero non avrebbe fornito documentazione idonea a giustificare la provenienza dei preziosi né i titoli autorizzativi richiesti per il trasporto transfrontaliero.
Al termine delle verifiche, l’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di ricettazione. I preziosi sono stati sottoposti a sequestro probatorio, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
L’operazione rientra nelle attività di contrasto ai traffici illeciti transnazionali svolte presso le frontiere aeree e marittime dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’obiettivo di contrastare i traffici irregolari e tutelare la trasparenza dei mercati.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’uomo vale quindi la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.










