Era sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con dispositivo di controllo elettronico, ma è stato trovato insieme alla stessa persona tutelata dal provvedimento. È accaduto ad Aprilia, dove la Polizia di Stato ha arrestato un uomo del 1984 con l’accusa di aver violato la misura.
L’intervento è scattato nella serata di ieri, durante un servizio di controllo del territorio effettuato dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Aprilia. I poliziotti hanno notato alcune persone all’interno di una struttura in stato di abbandono e hanno deciso di effettuare un controllo.
All’interno dell’immobile sono stati identificati un uomo e una donna. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa e che la donna presente con lui era proprio la persona tutelata dal provvedimento.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato accompagnato negli uffici del Commissariato e arrestato in flagranza ai sensi dell’articolo 387-bis del codice penale, che disciplina la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Informata la Procura della Repubblica di Latina, il pubblico ministero di turno ha disposto che l’arrestato fosse trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura di Latina, in attesa del rito direttissimo.
L’intervento si inserisce nell’attività di controllo svolta dalla Polizia di Stato sul rispetto delle misure disposte dall’autorità giudiziaria a tutela delle persone offese, con particolare riferimento ai procedimenti riconducibili al cosiddetto Codice Rosso.
Il rispetto delle prescrizioni imposte agli indagati rappresenta infatti uno degli aspetti sui quali si concentrano i controlli delle forze dell’ordine nell’ambito delle misure di prevenzione e tutela.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’uomo arrestato vale pertanto il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.












