L’uomo era già sottoposto a una misura cautelare dopo la denuncia dell’ex compagna. Disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
ACUTO – Viola il divieto di dimora nel comune di Acuto e viene trovato con una chiave inglese nascosta sotto il sedile dell’auto e una modica quantità di crack. Per un uomo già sottoposto a una misura cautelare è scattato l’aggravamento della misura: dovrà restare agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato eseguito nel tardo pomeriggio del 23 ottobre dai Carabinieri della Stazione di Acuto, in seguito alla segnalazione all’Autorità giudiziaria della violazione delle prescrizioni imposte all’indagato. L’uomo era già sottoposto al divieto di dimora nel comune dopo una denuncia presentata dalla sua ex compagna per maltrattamenti contro familiari e conviventi, atti persecutori e lesioni personali.
La violazione era emersa nei giorni precedenti, quando i militari avevano sorpreso l’uomo alla guida di un’autovettura proprio nel territorio in cui non poteva recarsi. Durante la perquisizione personale e del veicolo, i Carabinieri avevano trovato una chiave inglese lunga 36 centimetri, nascosta sotto il sedile del conducente. Nell’abitacolo era stata inoltre rinvenuta una modica quantità di crack.
Al termine degli accertamenti, l’uomo era stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti a offendere e segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Nei suoi confronti era stato disposto anche il ritiro della patente di guida. Era stata inoltre avanzata alla Questura di Frosinone una proposta per l’applicazione del divieto di ritorno nel comune, nell’ambito delle misure di prevenzione.
La segnalazione della violazione all’Autorità giudiziaria ha portato all’aggravamento della misura cautelare. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione, dove dovrà permanere agli arresti domiciliari con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri della Compagnia di Anagni, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere e al rispetto delle misure disposte dall’autorità giudiziaria.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: l’uomo è indiziato di reato e la sua posizione sarà definita in sede giudiziaria. La responsabilità potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.










