Isola del Liri – Sicurezza sul lavoro e edilizia, il convegno che unisce istituzioni, formazione e teatro (video)

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Una rete sinergica tra ASL, ordini professionali, enti ispettivi e mondo della scuola per dire basta alle morti bianche. Al centro dell’evento la cultura della prevenzione e il valore imprescindibile della formazione.

La sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo un obbligo normativo, ma una sfida collettiva che richiede la cooperazione attiva di tutti gli attori sociali: istituzioni, enti ispettivi, parti sociali, imprese e lavoratori. È questo il messaggio centrale emerso con forza dal convegno dedicato alla sicurezza sul lavoro, un appuntamento che fa seguito agli incontri formativi già promossi nelle scorse giornate con gli studenti all’interno della sede di Sora.

Fare rete per la tutela dei lavoratori

Nel corso dell’evento è stato ribadito come la prevenzione degli infortuni nasca da una forte sinergia tra chi progetta, chi forma e chi ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme. La presenza sul territorio e al convegno dell’ASL — promotrice delle settimane della sicurezza —, degli ordini professionali e delle istituzioni testimonia la grande attenzione e la sensibilità verso un tema drammaticamente attuale.

«La sicurezza si costruisce lavorando tutti insieme», è stato sottolineato durante i lavori, richiamando l’obiettivo primario di ogni intervento formativo e ispettivo: fare in modo che chi esce la mattina per andare a lavorare possa fare ritorno la sera a casa dai propri cari.

L’emergenza edilizia e la percezione del rischio

Un focus particolare è stato riservato al settore dell’edilizia, che continua a registrare dati allarmanti e tragici infortuni mortali nonostante l’impegno costante degli organi di vigilanza e delle associazioni di categoria. Proprio per arginare questa piaga, diventa cruciale insistere sulla percezione e sulla consapevolezza del rischio, in particolare per quanto riguarda i lavori in quota e la prevenzione delle cadute dall’alto, dove spesso sono i dettagli apparentemente più banali — come la distrazione o un piccolo oggetto incustodito in cantiere — a fare la differenza tra la vita e la tragedia.

Quando il teatro incontra la prevenzione

A dare un’impronta originale e di forte impatto emotivo all’iniziativa è stata la contaminazione con i linguaggi artistici. Come sottolineato dagli organizzatori e dagli interventi teatrali ospitati nell’evento, «il teatro salva la vita». Attraverso la rappresentazione scenica, i rigidi articoli del Testo Unico sulla sicurezza e le dinamiche dei cantieri prendono vita, trasformando le norme in una narrazione viva. Significativa la partecipazione straordinaria di Marica Brachettoni, étoile della danza classica, chiamata a simboleggiare con la propria leggiadria la precisione e l’attenzione richieste ai lavoratori e ai carpentieri quando operano in altezza sulle impalcature.

L’amministrazione comunale ha plaudito all’iniziativa, inserendola nel quadro di una città viva che sceglie di investire non solo in eventi culturali e spettacoli, ma in momenti di crescita formativa capaci di incidere profondamente sul tessuto sociale e civile. La strada tracciata è chiara: continuare a investire in competenze e consapevolezza, perché la cultura della sicurezza diventi patrimonio comune di ogni lavoratore e di ogni impresa.

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