Nonostante il maltempo, l’iniziativa dedicata all’architettura condivisa e alla rigenerazione urbana ha coinvolto studenti, professionisti e istituzioni. Illuminati di giallo anche i luoghi simbolo di Frosinone, Ceccano e Cassino.
La pioggia non ha fermato la partecipazione delle scuole e dei cittadini a Open Isola 2026, l’iniziativa dedicata all’architettura condivisa, all’urbanismo tattico e al rapporto tra acqua e spazi pubblici, che si è svolta sabato 10 ottobre a Isola del Liri. La manifestazione, promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Frosinone in collaborazione con il Comune e nell’ambito dell’iniziativa nazionale del CNAPPC, ha registrato una significativa presenza di studenti, confermando l’interesse delle giovani generazioni per la qualità dei luoghi in cui vivono.

Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Frosinone, Francesco Maria De Angelis, e del sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini. La presentazione è stata affidata a Valentina Franceschini, consigliera e referente dell’iniziativa per l’Ordine.
Tra i momenti più apprezzati della mattinata, l’installazione curata dalla SOU School di Atina, la scuola di architettura per bambini coordinata dall’architetta Marcella Zeppa. Spazio anche al laboratorio di urbanismo partecipato e alla mappatura tattile, attività aperte a residenti e visitatori per riflettere sul modo in cui gli spazi urbani possono essere vissuti e migliorati attraverso il coinvolgimento della comunità.
Grande partecipazione anche alla Galleria Eustachio Pisani, dove sono stati esposti i progetti realizzati dagli studenti. In mostra i lavori legati all’iniziativa Abitare il Paese del CNAPPC, sviluppati con i ragazzi dell’IIS Bragaglia, il progetto vincitore del concorso ANCE Giovani realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado di Supino e altri elaborati delle scuole del territorio.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Francesco Maria De Angelis, che ha evidenziato il valore di iniziative rese possibili dal lavoro condiviso dei consiglieri dell’Ordine. Occasioni, ha sottolineato, per avvicinare cittadini e giovani all’architettura e approfondire il modo in cui le scelte progettuali influenzano la qualità degli spazi pubblici.
Nel pomeriggio, sempre alla Galleria Eustachio Pisani, l’attenzione si è spostata sul confronto tra professionisti ed esperti con il talk “Responsabilità sociale dell’architetto. Etica dello spazio pubblico: dalla rigenerazione partecipata all’urbanismo tattico”, moderato da Arianna Turriziani, vicepresidente dell’Ordine.
Al dibattito sono intervenuti Simone Ombuen, architetto-urbanista e coordinatore del nuovo PUCG del Comune di Isola del Liri; Valeria Penna, graphic e video designer e cofondatrice dell’associazione culturale Atelier Appennini; Pino Pasquali, architetto e urbanista, art director dello IED Roma e presidente della stessa associazione; e Lucio Meglio, sociologo e professore associato presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Il confronto ha approfondito la responsabilità sociale della professione, l’etica nella progettazione degli spazi pubblici e le opportunità offerte dalla trasformazione urbana partecipata, con riflessioni rivolte al futuro dei territori.
A dare un segno visibile alla manifestazione è stata anche l’illuminazione artistica gialla, colore simbolo dell’iniziativa nazionale, che nelle serate del 9 e 10 ottobre ha coinvolto alcuni luoghi rappresentativi della provincia: la Cascata di Isola del Liri, i Piloni di Frosinone, il Castello dei Conti di Ceccano e il Municipio di Cassino. Un’iniziativa condivisa dalle amministrazioni comunali aderenti, pensata per richiamare l’attenzione sul valore dell’architettura e della rigenerazione urbana.
La giornata si è conclusa sulla terrazza panoramica della Galleria Eustachio Pisani, con un momento conviviale accompagnato dalla scenografica illuminazione gialla della cascata. Un finale che ha riunito istituzioni, architetti, studenti e cittadini, confermando il ruolo della partecipazione come elemento centrale nella progettazione e nella valorizzazione degli spazi pubblici.










