Il network rafforza la collaborazione tra università, associazioni, imprese e istituzioni. Il 23 ottobre appuntamento con lo Spazio RelHub alla Villa Comunale, nell’ambito della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Nuovi strumenti digitali e un ciclo di seminari per promuovere la rigenerazione territoriale attraverso la collaborazione tra università, associazioni, imprese e cittadini. È il percorso avviato dal network Re.La.Te. (Reti Laboratori Territori in connessione), che rafforza le proprie attività nel Lazio Meridionale con una piattaforma rinnovata e un programma di formazione partecipata promosso dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Unicas).
Il prossimo appuntamento è fissato per il 23 ottobre 2026 alla Villa Comunale di Cassino, dove sarà presente lo Spazio RelHub nell’ambito della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Un’occasione per consolidare il confronto tra le realtà della rete e sviluppare nuove opportunità di collaborazione sui temi dell’innovazione e dello sviluppo locale.

La prima novità riguarda la piattaforma digitale Re.La.Te., rinnovata per favorire una partecipazione più diretta delle organizzazioni aderenti. Ogni realtà potrà accedere autonomamente e pubblicare contenuti, progetti e aggiornamenti, senza passaggi intermedi. L’obiettivo è migliorare la circolazione delle informazioni, dare maggiore visibilità alle iniziative e rendere più accessibili le esperienze di rigenerazione territoriale.
Parallelamente, raccogliendo la proposta condivisa con il professor Carlo Russo, Unicas promuoverà un ciclo di seminari di autoformazione dedicati alla rigenerazione territoriale. Il percorso si ispira al modello della Quadruple Helix, che punta a mettere in relazione università, istituzioni, imprese e cittadinanza attiva per favorire l’elaborazione condivisa di progetti e soluzioni.
La formazione avrà un’impostazione laboratoriale. Ogni nodo della rete potrà proporre i temi degli incontri e indicare i relatori che affiancheranno i docenti universitari, sotto la supervisione scientifica dell’Ateneo. Gli appuntamenti saranno articolati in due momenti: una prima fase di approfondimento e una seconda dedicata al networking e alla traduzione delle idee in proposte operative.
Il network riunisce un insieme eterogeneo di associazioni e organizzazioni impegnate in ambiti che spaziano dalla cultura all’ambiente, dall’agricoltura alla cooperazione sociale. Tra le realtà coinvolte nello Spazio RelHub figurano Adamas ASD, Comunità Solidali, Materia Creativa, Oltre l’Occidente, La Scarana, Come in Ciociaria, Ciociaria Naturale, Frosinone Strada Per Strada, Paesaggi Rurali di Interesse Storico e Progresso Fabraterno.
Partecipano inoltre il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere, il Collettivo Ugualmente, la Cooperativa Sociale La Chiocciola, il Coordinamento Schioppo Bene Comune, la DMO Destinazione Ciociaria, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco (ReTuVaSa), il Tavolo di Progettazione Partecipata per l’Agroecologia, la Società Cooperativa 66COOP, ORTICA, Lazio Rurale, Rev Green, Ta’m Terrae Onlus, il Consorzio GRID e il GAL Terre di Argil.
Al percorso contribuiscono anche aziende agricole, professionisti, enti del Terzo settore, associazioni di categoria, realtà della cooperazione, Enti Parco, Ecomusei, rappresentanti delle amministrazioni locali e soggetti istituzionali europei. Una rete che, con il coordinamento di Unicas, lavora da anni alla sperimentazione del modello della quadrupla elica nel Lazio Meridionale.
L’obiettivo è consolidare uno spazio stabile di confronto e progettazione, nel quale le competenze accademiche possano incontrare le esperienze delle comunità locali. La nuova piattaforma e il ciclo di seminari rappresentano, in questa prospettiva, strumenti per trasformare la partecipazione in progetti condivisi e iniziative concrete per il territorio.











