Cassino – Certificati medici falsi per le patenti: 50 indagati, chiuse le indagini preliminari

Irene Mizzoni
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La Procura della Repubblica di Cassino ha concluso le indagini preliminari nei confronti di 50 persone, residenti nelle province di Roma, Frosinone e Pisa, indagate a vario titolo per falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità materiale commessa da privati. I reati contestati, se accertati in sede processuale, possono comportare pene fino a 6 e 10 anni di reclusione.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Laura D’Orefice, ruota attorno a un presunto sistema di preparazione, redazione e presentazione di certificazioni mediche ritenute false, finalizzate al conseguimento, rinnovo o revisione delle patenti di guida. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero prodotto e utilizzato documentazione sanitaria non autentica – tra cui referti di analisi del sangue, certificazioni psichiatriche e attestazioni Asl – poi presentata ai medici della Commissione Medica Asl di Cassino, inducendoli in errore. In particolare, alcune delle certificazioni sarebbero risultate apparentemente riconducibili al Policlinico Tor Vergata di Roma – Area Funzionale Diagnostica di Laboratorio, ma sarebbero state successivamente disconosciute dal responsabile di settore. Altri documenti, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, riporterebbero intestazioni della RFI – Rete Ferroviaria Italiana di Roma, anch’esse non riconosciute dai responsabili competenti. Ulteriori certificati sospetti sarebbero stati attribuiti, sempre in modo ritenuto fittizio, a diverse strutture sanitarie pubbliche e private, tra cui la UOC di Patologia Clinica della Asl di Frosinone, la Asl Roma B, Roma C e Roma 3, la UOC Bioclinica Chimica dell’Università di Roma Tor Vergata e il Laboratorio Analisi di San Cesareo. L’accusa ipotizza un concorso morale e materiale tra i soggetti coinvolti, che avrebbero cooperato nella predisposizione delle false certificazioni o, comunque, contribuito a trarre in inganno i medici incaricati delle valutazioni per l’idoneità alla guida. Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, gli indagati hanno ora la facoltà di presentare memorie difensive, chiedere di essere interrogati o depositare documentazione, assistiti dai propri legali di fiducia o da difensori d’ufficio. Tra gli avvocati dei Fori di Roma, Frosinone e Cassino nominati, figurano Loredana Mazzenga, Dario Simonelli, Andrea Caruso, Francesca Gatta, Vanessa Rezza, Arturo Buongiovanni, Angelo Staniscia, Massimo Parenti, oltre ad altri professionisti designati d’ufficio.
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Irene Mizzoni
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