Blitz del NAS a Cassino: Studio Medico Abusivo in un Centro Estetico, Scatta la Chiusura

Irene Mizzoni
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​Scoperta una sala chirurgica “fantasma” tra lettini per massaggi e smalti. Sanzione da 12.000 euro per un medico e stop immediato alle attività sanitarie.

Non solo fanghi e manicure. Dietro la porta di un comune centro estetico di Cassino si nascondeva un vero e proprio ambulatorio medico abusivo, dove venivano effettuati trattamenti invasivi di chirurgia e medicina estetica senza alcuna autorizzazione e in totale spregio delle norme sulla separazione dei locali.

​L’operazione, condotta dai Carabinieri del NAS di Latina, rientra nell’ampia strategia nazionale “Centri Estetici” coordinata dal Comando per la Tutela della Salute di Roma.

​Il “Bottino” dell’Ispezione: Botox e Siringhe tra i Rifiuti

​Durante l’ispezione, i militari hanno rinvenuto prove inequivocabili dell’attività sanitaria illecita:

  • ​Apparecchiature mediche: Un lettino clinico e macchinari elettromedicali per la radiofrequenza.
  • ​Farmaci e rifiuti speciali: Siringhe usate e fiale vuote di tossina botulinica (Botox) recuperate nei contenitori dei rifiuti, oltre a confezioni integre pronte all’uso.
  • ​Documentazione sensibile: Numerosi moduli di “consenso informato” già firmati dai pazienti per infiltrazioni di acido ialuronico (filler) destinate alla riduzione delle rughe e all’aumento di volumi del viso.

​Il Nodo della Violazione: Rischio Sanitario e Confusione

​La gravità del fatto risiede nell’incompatibilità assoluta tra attività estetica e medica all’interno degli stessi spazi. Secondo la normativa nazionale e regionale, i due ambiti devono restare nettamente separati per ragioni cruciali:

  1. ​Igiene e Sicurezza: Le procedure mediche richiedono protocolli di sterilizzazione e smaltimento rifiuti a rischio infettivo che un centro estetico non può garantire.
  2. ​Tutela del Consumatore: Si vuole evitare che il cittadino confonda un trattamento di superficie con un atto medico invasivo, che per legge può essere eseguito solo da personale laureato in strutture idonee.

​Sanzioni e Provvedimenti

​A seguito della segnalazione dei NAS, il Comune di Cassino ha emesso un’ordinanza immediata di sospensione e chiusura dello studio medico. Al medico responsabile è stata inoltre notificata una maxisanzione amministrativa del valore di 12.000 euro.

​”L’operazione conferma l’impegno costante nel garantire che le prestazioni mediche vengano erogate nel rispetto delle norme, proteggendo i cittadini dai rischi legati all’esercizio promiscuo di attività incompatibili.”

 

​I controlli dei Carabinieri del NAS proseguiranno nelle prossime settimane su tutto il territorio della provincia di Frosinone per scovare ulteriori irregolarità nel settore della cura della persona.

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