Un uomo di 40 anni, di origini moldave, è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Latina, perché gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti di una donna. Il provvedimento cautelare è stato eseguito il 3 novembre dalla Polizia di Stato, al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina.
L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dalla vittima, che aveva riferito di subire ripetute molestie e intimidazioni da parte dell’uomo. Gli accertamenti sono stati condotti dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Latina.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe più volte avvicinato e importunato la donna, anche nei pressi della sua abitazione. In diverse occasioni le avrebbe rivolto espressioni dal contenuto sessuale, insistendo nei propri comportamenti nonostante il netto rifiuto della vittima.
Tra gli episodi contestati anche il danneggiamento dell’automobile della donna. In una circostanza, infatti, l’uomo avrebbe volontariamente urtato con la propria vettura il veicolo della vittima, che era parcheggiato, spingendolo contro la vetrina di un’attività commerciale.
Le condotte denunciate avrebbero provocato nella donna un forte stato di paura, al punto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita. Un quadro che, secondo gli investigatori, è stato ulteriormente delineato attraverso le dichiarazioni delle persone informate sui fatti.
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura di Latina ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il GIP del Tribunale di Latina ha quindi disposto gli arresti domiciliari, con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.
Il provvedimento è stato eseguito il 3 novembre dagli agenti della Squadra Mobile, che hanno accompagnato l’uomo presso il domicilio individuato, dove sconterà la misura cautelare.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve pertanto essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.











