Roma, occupato il Galileo Galilei: dopo 13 anni torna la protesta studentesca. Annunciata una mobilitazione per il 20 novembre

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Dopo tredici anni senza occupazioni, l’ITIS Galileo Galilei di Roma torna al centro della protesta studentesca. Questa mattina, 6 novembre, le studentesse e gli studenti hanno occupato l’istituto, dando vita a una mobilitazione che si inserisce in un movimento più ampio che sta attraversando diverse scuole della Capitale.

A rivendicare l’iniziativa è il Collettivo Franco Bruni, che definisce l’occupazione una risposta a quella che considera un’emergenza sociale, politica ed economica. «Non è una scelta che compiamo alla leggera, ma una risposta necessaria a un’emergenza che continua a sottrarre futuro alla nostra generazione», dichiarano gli studenti.

Al centro della protesta ci sono diverse questioni: il rifiuto della riforma degli istituti tecnici promossa dal ministro Giuseppe Valditara, la precarietà lavorativa, il carovita e il definanziamento dell’istruzione. Tra i temi sollevati anche la crescente militarizzazione della società e la solidarietà al popolo palestinese, insieme al sostegno alle mobilitazioni studentesche che stanno interessando altri Paesi europei.

Per il Collettivo Franco Bruni, l’occupazione rappresenta anche un modo per restituire alla scuola una dimensione di partecipazione e confronto. «Occupare significa riprenderci gli spazi della nostra scuola, trasformandoli in luoghi di confronto, cultura e partecipazione», spiegano, sottolineando il significato simbolico di una protesta che arriva dopo tredici anni dall’ultima occupazione.

Alla mobilitazione del Galileo Galilei si affianca anche la presa di posizione di Les Blocages Roma, che considera quanto accaduto un nuovo passaggio di un percorso di protesta già avviato nelle scuole della Capitale.

Il collettivo parla di un movimento in crescita, capace di unire le rivendicazioni degli studenti romani a quelle di altri giovani in Europa, accomunati dalla preoccupazione per precarietà, disuguaglianze e conflitti internazionali.

L’attenzione è ora rivolta al prossimo 20 novembre, quando è stata annunciata una nuova mobilitazione studentesca nelle strade di Roma. «Ci prenderemo tutta la città», è la promessa lanciata da Les Blocages Roma, che conclude il proprio messaggio con un invito a proseguire la protesta.

La mobilitazione del Galileo Galilei potrebbe dunque rappresentare un nuovo passaggio nella stagione di contestazione che sta interessando il mondo studentesco romano.

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