Un’ottantenne raggirata con la tecnica del falso incidente stradale e della falsa perquisizione. Un complice si è presentato a casa spacciandosi per un incaricato del Tribunale. Indaga la Polizia di Stato.
Una telefonata, la paura di essere coinvolta in un’indagine giudiziaria e la visita di un falso perito. È bastata mezz’ora per mettere a segno una truffa da 130mila euro ai danni di un’anziana di 80 anni residente a Sora, alla quale sono stati sottratti anche diversi oggetti d’oro.
Il raggiro è avvenuto nel pomeriggio del 2 novembre. Intorno alle 16, la donna ha ricevuto una telefonata anonima sul telefono di casa. Dall’altra parte della linea un uomo si è presentato come collaboratore di un giudice del Tribunale, raccontandole che una sua vecchia automobile, non più in suo possesso, sarebbe stata coinvolta in una rapina.
Per rendere credibile la storia e impedirle di riflettere, il truffatore ha prospettato una possibile perquisizione nell’abitazione da parte delle forze dell’ordine, facendo leva sulla paura e sul disagio che una simile situazione avrebbe potuto provocarle.
A quel punto è scattata la seconda fase del piano. L’uomo ha chiesto all’ottantenne di raccogliere tutto il denaro e gli oggetti preziosi custoditi in casa, spiegandole che sarebbe passato un perito incaricato dal Tribunale per effettuare alcune verifiche.
Alle 16.30, appena mezz’ora dopo la telefonata, un complice si è presentato alla porta dell’abitazione, qualificandosi come l’esperto annunciato poco prima. Convinta di dover collaborare con l’autorità giudiziaria e ancora sotto pressione per quanto raccontato al telefono, la donna gli ha consegnato i propri risparmi e i preziosi.
Il bottino comprende 130mila euro in contanti e diversi oggetti d’oro. Dopo la consegna, i truffatori si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Sulla vicenda sono in corso le indagini della Polizia di Stato, impegnata a identificare i responsabili e ricostruire l’accaduto.
La Polizia rinnova l’invito alla massima attenzione, soprattutto nei confronti delle persone anziane. Nessun appartenente alle forze dell’ordine o dipendente del Tribunale è autorizzato a presentarsi nelle abitazioni per ritirare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.
In caso di telefonate sospette, la raccomandazione è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il 112, senza consegnare denaro o preziosi a sconosciuti.











