Domenica 16 maggio la Corsa Rosa partirà dal comune pontino per una frazione di 180 chilometri con arrivo in salita a Subiaco-Monte Livata. Il Parco dei Monti Aurunci: «Una grande opportunità per tutto il territorio».
Il Giro d’Italia 2027 farà tappa a Itri. Il comune pontino sarà infatti sede di partenza della nona frazione della Corsa Rosa, in programma domenica 16 maggio, con arrivo a Subiaco-Monte Livata dopo 180 chilometri. Una vetrina internazionale che porterà l’attenzione del mondo del ciclismo anche sul territorio dei Monti Aurunci. Giro d’Italia 2027+1
La notizia è stata accolta con soddisfazione dal Parco Naturale dei Monti Aurunci. Il presidente Vincenzo Fedele ha sottolineato il valore dell’appuntamento per la promozione delle bellezze ambientali, storiche e culturali del comprensorio.
«Accogliamo con grande soddisfazione la partenza di una tappa del Giro d’Italia da Itri, una delle comunità che custodiscono l’identità e la bellezza del nostro Parco – ha dichiarato Fedele –. È un risultato che premia il territorio e offre a tutti noi una preziosa opportunità per far conoscere gli Aurunci, le loro eccellenze e le tante possibilità di vivere la natura attraverso lo sport e le attività all’aria aperta».
Il passaggio della Corsa Rosa rappresenta un’occasione di visibilità per Itri e per l’intero comprensorio. Il borgo, il tracciato dell’Appia Antica, gli oliveti e i paesaggi tra montagna e mare potranno entrare nel racconto televisivo e mediatico di uno degli eventi sportivi più seguiti, raggiungendo un pubblico nazionale e internazionale.
Fedele ha rivolto un ringraziamento al sindaco di Itri, Andrea Di Biase, e all’assessora regionale allo Sport, Elena Palazzo, per il lavoro svolto nel raggiungimento dell’obiettivo. Il presidente del Parco ha evidenziato anche il ruolo della Regione nella promozione degli eventi sportivi e nella valorizzazione dei territori, in particolare dei borghi e delle aree interne.
Per il Parco dei Monti Aurunci, la partenza del Giro può diventare un’occasione per rafforzare il legame tra sport, turismo e conoscenza del patrimonio locale. Sentieri, cammini, biodiversità, tradizioni e produzioni tipiche sono parte di un’offerta che potrà beneficiare della visibilità garantita dalla manifestazione.
«L’auspicio è che questo appuntamento diventi una festa condivisa e lasci un’eredità positiva – ha concluso Fedele –. Itri potrà essere una porta d’ingresso per scoprire tutto il territorio degli Aurunci: una responsabilità e un’opportunità da cogliere insieme, con orgoglio e spirito di collaborazione».
La nona tappa del 16 maggio sarà una frazione di montagna, con arrivo in salita a Monte Livata: un appuntamento sportivo di rilievo che porterà il nome di Itri all’interno del percorso ufficiale della 110ª edizione del Giro d’Italia.











