Violenza sulle donne, la Valigia di Salvataggio ha aiutato oltre 2.200 donne e bambini: presentato a Roma il Manuale

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Il progetto di Salvamamme, nato nel 2014, ha permesso di consegnare oltre 4.200 valigie a donne e minori in fuga dalla violenza. La ministra Roccella: «Affianca e completa il sistema istituzionale». A novembre una nuova campagna di raccolta.

Oltre 2.200 donne e bambini aiutati a uscire da situazioni di violenza, più di 4.200 valigie consegnate e una rete di sostegno che, in dodici anni, si è estesa su scala nazionale. Sono i numeri della Valigia di Salvataggio, il progetto promosso dall’associazione Salvamamme e dedicato alle donne che sono costrette a lasciare la propria casa per sottrarsi alla violenza, spesso insieme ai figli e senza poter portare con sé nulla.

L’iniziativa è stata al centro dell’incontro ospitato nella Sala Tevere della Regione Lazio, a Roma, dove è stato presentato il Manuale della Valigia di Salvataggio, un volume che raccoglie e organizza le buone pratiche sviluppate dall’associazione in oltre un decennio di attività. Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

All’evento è intervenuta la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, che ha firmato la prefazione del Manuale. «Un’esperienza come la Valigia di Salvataggio non sostituisce il sistema istituzionale, al contrario lo affianca e lo completa», ha dichiarato, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, servizi sanitari e sociali, centri antiviolenza, case rifugio e Terzo settore.

La ministra ha evidenziato come nessuna realtà, da sola, possa affrontare un fenomeno complesso come la violenza contro le donne e come la costruzione di una rete di competenze sia fondamentale per rendere più efficace e capillare la risposta alle situazioni di emergenza.

La Valigia di Salvataggio: un aiuto concreto per chi fugge dalla violenza

Il progetto nasce nel 2014 da una storia che racconta con immediatezza il senso dell’iniziativa: quella di una donna incinta, vittima di violenza, arrivata a Salvamamme dopo essere fuggita di casa con il proprio bambino piccolo e senza avere nulla con sé.

Tornare nell’abitazione del maltrattante anche soltanto per recuperare vestiti e beni essenziali può rappresentare un rischio. Da qui l’idea di mettere a disposizione delle donne in fuga una valigia con indumenti, prodotti per l’igiene personale e beni di prima necessità, oltre a piccoli bagagli dedicati ai bambini.

Nel tempo, il servizio si è ampliato. Oggi Salvamamme offre anche una prima consulenza e un orientamento legale e psicologico, accompagnando le donne in una fase particolarmente delicata del percorso verso la protezione e l’autonomia.

I dati del bilancio consolidato 2014-2025 restituiscono la dimensione raggiunta dall’iniziativa: 6.000 contatti complessivi, oltre 3.100 consulenze di orientamento e tutela immediata, 4.221 valigie e valigine consegnate e 2.259 persone protette tra donne e minori. Attualmente vengono distribuite circa 350 valigie ogni anno.

Il Manuale presentato a Roma è stato curato da Gabriella Salvatore, criminologa, e Rossella Alimenti, giornalista, con il contributo di specialisti dei settori legale, sanitario, psicologico, educativo e dell’informazione. Il volume descrive le procedure di accoglienza, la valutazione del rischio e il coordinamento con i servizi presenti sul territorio.

L’obiettivo è garantire un supporto tempestivo nella fase della fuga, senza sovrapporsi alle competenze degli altri soggetti coinvolti. La Valigia di Salvataggio opera infatti in collaborazione con centri antiviolenza, numero 1522, forze dell’ordine, ASL, ospedali, Comuni e organizzazioni del Terzo settore.

Durante l’incontro, aperto dalla testimonianza di Tania Maidana, la presidente di Salvamamme, Grazia Passeri, ha ribadito il valore della rete di protezione: «Per salvare una donna serve una rete che le si stringa intorno, in ogni città, e che non la lasci sola di fronte alla violenza e all’indifferenza».

Una nuova raccolta di valigie per il mese di novembre

Proprio per rafforzare questa rete, la giornalista Clarissa Dominicucci ha annunciato una nuova campagna di raccolta delle Valigie di Salvataggio, in programma per tutto il mese di novembre presso la sede di Salvamamme.

Il ritiro, la movimentazione e la consegna dei materiali saranno curati dall’Associazione Civici Pompieri Volontari, dal club HOG Roma Chapter, attraverso la rete dei concessionari ufficiali Harley-Davidson, e dall’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine.

Nel corso della presentazione sono state inoltre consegnate 15 Valigie di Salvataggio a quattro Pronto Soccorso dell’ASL Roma 6, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la capacità di intervento e protezione sul territorio.

All’iniziativa, condotta dalla giornalista e presentatrice televisiva Eleonora Daniele, hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Famiglia, Simona Renata Baldassarre, il presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, e l’assessore regionale all’Inclusione sociale e Servizi alla persona, Massimiliano Maselli.

Tra gli altri interventi quelli di Tommaso Niglio, primo dirigente della Polizia di Stato e vicepresidente vicario delle Fiamme Oro Rugby, Katia Pacelli, psicologa e direttore generale di Salvamamme, della principessa Camilla di Borbone, ambasciatrice nel mondo della Valigia di Salvataggio, e di rappresentanti del mondo sanitario, legale e delle forze dell’ordine.

Un progetto che, partendo da un bisogno immediato e concreto, ha costruito negli anni uno strumento di sostegno per migliaia di persone. Perché lasciare una situazione di violenza non dovrebbe mai significare dover affrontare da sole anche tutto ciò che viene dopo.

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