Cassino, Paolo Calabresi inaugura la sesta stagione del Teatro Manzoni: risate e riflessioni con “Tutti gli uomini che non sono”

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Grande successo per lo spettacolo dell’attore, protagonista di un racconto autobiografico tra trasformismo, identità e fragilità personali. Il sindaco Salera: «Abbiamo uno dei teatri più grandi del Lazio».

È stata una serata di risate, emozioni e riflessioni quella che lunedì 2 novembre ha inaugurato la sesta stagione del Teatro Manzoni di Cassino. A dare il via al nuovo cartellone, firmato dalla gestione Radio Cassino, è stato Paolo Calabresi con lo spettacolo “Tutti gli uomini che non sono”, un racconto autobiografico sorprendente e a tratti amaro che ha conquistato il pubblico presente in sala.

Una platea coinvolta dall’inizio alla fine, davanti alla storia personale e artistica di un attore che per otto anni ha vissuto assumendo identità differenti, arrivando a impersonare personaggi famosi come Nicolas Cage, John Turturro e Marilyn Manson. Un trasformismo che lo ha portato a ingannare ambienti diversi, dal mondo dello spettacolo a quello dello sport, dell’informazione e della politica.

Sul palco, insieme a Calabresi, Carolina Di Domenico, nel ruolo della compagna di vita, accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi di questa vicenda. Una narrazione che alterna momenti esilaranti a passaggi più dolorosi, mostrando il lato meno conosciuto di un’esperienza segnata da lutti familiari e professionali, bugie, allontanamento dagli affetti e difficoltà nel distinguere la realtà dalle identità costruite.

Una vicenda che ha avuto conseguenze profonde anche nella vita privata, fino a compromettere i rapporti familiari e prosciugare i risparmi della coppia. A rendere ancora più coinvolgente lo spettacolo sono stati anche i filmati autentici che documentano la preparazione delle diverse identità interpretate dall’attore.

Il Teatro Manzoni riparte con una stagione che guarda alla primavera 2027, confermando il proprio ruolo nel panorama culturale del territorio. Già prima dell’inizio dello spettacolo, il foyer si è riempito di spettatori, un segnale della partecipazione e dell’interesse crescente nei confronti della proposta teatrale cassinate.

Ad aprire la serata con i saluti istituzionali è stato il sindaco Enzo Salera, che ha poi assistito allo spettacolo e si è intrattenuto con Calabresi al termine della rappresentazione. Presenti anche il vicesindaco Ranaldi, la presidente del Consiglio comunale Di Rollo, gli assessori Vacca, Tamburrini e Capizzi e diversi consiglieri.

Il direttore artistico Marco Pagano ha ringraziato il pubblico e gli abbonati, sottolineando il valore della partecipazione in un periodo complesso: «Scegliere di venire a teatro in questi tempi così difficili è da considerare un miracolo. E di questo sono davvero grato, come del fatto che ogni anno realizziamo queste proposte perché c’è un rapporto autentico, spesso diretto, con molti di voi. Questa nuova apertura del teatro ci riserverà tante serate da ricordare».

Parole di soddisfazione anche da parte dell’editore Enzo Pagano, che ha voluto ringraziare gli abbonati e introdurre simbolicamente il primo abbonato della stagione, proprio il sindaco Salera.

Il primo cittadino ha ricordato il riconoscimento ottenuto dal Teatro Manzoni nel corso di un recente incontro a Roma con l’ATCL, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio: «Sentirsi dire che Cassino rientra tra i grandi teatri del Lazio mi inorgoglisce. Siamo una realtà importante tra Roma e Napoli, tutti gli sforzi fatti hanno prodotto risultati importanti». Salera ha inoltre ricordato l’inserimento del Manzoni nel dossier di candidatura di Cassino a Capitale italiana della Cultura 2029.

Nel corso della serata è intervenuto anche il supervisor del Teatro, l’avvocato Beniamino Papa, che ha evidenziato il lavoro dello staff, impegnato quotidianamente a garantire continuità e qualità nell’organizzazione delle attività.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai partner e agli sponsor che sostengono la stagione, a partire dalla Banca Popolare del Cassinate. Il presidente Vincenzo Formisano ha sottolineato il valore della proposta culturale: «Non è affatto scontato che ogni anno si abbiano degli spettacoli di questa caratura e per questo ringraziamo la gestione del Teatro».

Al fianco del Manzoni anche Romeo Segnatempo, Otovision e Odontosalute, insieme all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, rappresentata dal rettore Marco Dell’Isola, presente in platea.

La serata ha segnato così l’inizio di una nuova stagione per il Teatro Manzoni, con la famiglia Pagano, che ha portato sul palco anche i più giovani Lorenzo e Ambra, e una comunità di spettatori sempre più partecipe. Un percorso che proseguirà fino alla primavera 2027, con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Cassino tra i principali riferimenti culturali del Lazio.

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