I tempi di recupero vanno dalle 4 alle 8 settimane per il fallo subìto alla caviglia sinistra dal difensore del Torino Aboukhlal. Sfuma la convocazione in Nazionale. Birligea o Bobcek al suo posto al centro dell’attacco del Frosinone.
Brutta tegola sul Frosinone, che rischia di perdere Antonio Raimondo per diverse settimane. Gli esami diagnostici alla caviglia sinistra a cui si è sottoposto ieri il giocatore, dopo il fallo subìto ai suoi danni verso la mezz’ora di gioco contro il Torino dal difensore granata Aboukhlal (sanzionato dall’arbitro Mucera solo con un cartellino giallo) hanno evidenziato una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva della caviglia sinistra.
Un infortunio di non facile risoluzione, quindi, che necessita di un iter riabilitativo specifico e che rischia di tenere fuori Raimondo per un periodo più o meno lungo, che va dalle quattro alle otto settimane, a seconda di come risponderà alle terapie.
Ciò vuol dire che si rischia di rivedere in campo il bomber giallazzurro (finora 8 reti per lui) solo nel 2027. Sfuma, così, anche la possibile convocazione in Nazionale maggiore da parte del commissario tecnico Roberto Mancini, auspicata da molti visto l’ottimo rendimento di Raimondo.
Nell’immediato spazio, dunque, a Birligea (che pare essere il preferito di mister Alvini) e Bobcek per la sua sostituzione al centro dell’attacco giallazzurro. Da vedere il contraccolpo che l’assenza di Raimondo potrà avere su un Frosinone che, dopo il 2-0 al Torino e il sesto posto rafforzato ulteriormente in classifica, non si ferma più.
Se il campionato di Serie A finisse adesso i giallazzurri sarebbero qualificati di diritto alla Conference League. Ovviamente mancano ancora tante partite al termine della stagione (ben 28), ma le prime 10 parlano di un Frosinone legittimamente in alta classifica e che sta giustamente facendo sognare i tifosi.











