Ferentino, tentata truffa dello specchietto sulla Casilina: denunciati due fratelli

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I Carabinieri li hanno rintracciati dopo la segnalazione della vittima. Per uno dei due è scattata anche la denuncia per guida senza patente.

Tentata truffa dello specchietto lungo la via Casilina, nel territorio di Anagni, in direzione Ferentino. Due fratelli, entrambi con precedenti specifici, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Ferentino al termine degli accertamenti su un episodio avvenuto nella mattinata del 26 ottobre.

Secondo quanto ricostruito, i due viaggiavano a bordo di un’auto a noleggio quando, durante una manovra di sorpasso, avrebbero lanciato un oggetto contro il veicolo di un automobilista, intimandogli poi di fermarsi sul margine destro della carreggiata. Una volta accostati, avrebbero accusato il conducente di aver provocato un danno alla loro vettura, chiedendo un risarcimento immediato in denaro.

L’automobilista, insospettito dalla situazione e intuendo il possibile tentativo di truffa, ha ripreso la marcia e si è allontanato, allertando la Centrale operativa. Le ricerche avviate dai militari hanno consentito di rintracciare i due sospettati, successivamente riconosciuti dalla vittima.

Durante i controlli è emerso inoltre che l’uomo alla guida dell’auto era sprovvisto di patente perché mai conseguita. Per questo motivo è stato denunciato anche per guida senza patente.

Nei confronti di entrambi i fratelli è stata inoltrata al Questore di Frosinone la proposta per l’emissione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nei Comuni di Anagni e Ferentino. L’auto utilizzata è stata restituita a un delegato della società di noleggio.

La cosiddetta truffa dello specchietto è una tecnica utilizzata per indurre gli automobilisti a pagare somme di denaro sul posto, facendo credere loro di aver causato un incidente. Il presunto urto viene simulato, talvolta lanciando piccoli oggetti contro la carrozzeria, per poi chiedere un risarcimento immediato ed evitare il ricorso alle assicurazioni.

In caso di situazioni sospette, le Forze dell’Ordine raccomandano di non consegnare denaro e di contattare il Numero unico di emergenza 112, evitando di esporsi a ulteriori rischi.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati potranno esercitare il diritto di difesa nelle successive fasi e devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva.

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