PAC, Righini: «Grazie a Lollobrigida per aver difeso le imprese agricole»

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L’assessore della Regione Lazio commenta l’intesa raggiunta in sede europea sulla Politica Agricola Comune. Al centro le garanzie finanziarie, la semplificazione delle procedure e il sostegno alle piccole aziende.

ROMA – La riforma della Politica Agricola Comune (PAC) e le prospettive per le imprese agricole sono al centro dell’intervento dell’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal ministro Francesco Lollobrigida nel negoziato europeo.

«L’intesa raggiunta in sede europea sulla riforma della Politica Agricola Comune, nell’ambito del Consiglio Agrifish, rappresenta un risultato politico di grande rilievo e conferma l’efficacia dell’azione portata avanti dal Governo Meloni», ha dichiarato Righini, ringraziando il ministro per aver sostenuto le esigenze dell’agricoltura italiana nel confronto con gli altri Paesi europei.

Secondo l’assessore, il percorso avviato a livello comunitario può contribuire a rafforzare il ruolo dell’agricoltura nell’economia e a offrire maggiori prospettive alle aziende che garantiscono produzione, occupazione e qualità alimentare.

Tra gli aspetti evidenziati da Righini figurano il rafforzamento delle garanzie finanziarie, la semplificazione delle procedure e la possibilità di adottare strumenti più vicini alle esigenze delle diverse realtà produttive. Elementi che, nella valutazione dell’assessore, possono favorire la competitività delle imprese e creare condizioni più favorevoli agli investimenti.

Particolare attenzione viene riservata alle piccole aziende, alle produzioni tradizionali e allo sviluppo delle filiere, temi rilevanti anche per il Lazio, caratterizzato da produzioni agricole diversificate e da un patrimonio di eccellenze legate ai territori.

«Come Regione Lazio continueremo a lavorare in piena sintonia con il Governo affinché queste opportunità possano tradursi in benefici tangibili per i nostri agricoltori, rafforzando la capacità delle imprese di crescere, innovare e affrontare le sfide dei prossimi anni», ha concluso Righini.

L’intesa europea rappresenta un passaggio nel percorso di definizione della futura PAC dopo il 2027. Restano da definire gli aspetti finanziari nell’ambito dei negoziati sul bilancio pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034.

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