Agricoltura, Cia Latina denuncia il divario dei prezzi: «Al supermercato costano fino a quattro volte di più»

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Il direttore provinciale Gabriele Marchiotto al presidio di Montecitorio dopo sei giorni di mobilitazione: «La politica deve ascoltarci e aiutarci».

Il divario tra i prezzi riconosciuti agli agricoltori e quelli pagati dai consumatori finisce al centro della protesta della Confederazione Italiana Agricoltori. Il 22 ottobre, al presidio organizzato davanti a Montecitorio al termine di sei giorni di mobilitazione, è intervenuto anche Gabriele Marchiotto, direttore provinciale di Cia Latina, per denunciare le difficoltà delle aziende agricole e chiedere risposte concrete alle istituzioni.

La partecipazione di Marchiotto è avvenuta in un momento particolarmente difficile per il territorio pontino, colpito proprio in quei giorni da un’alluvione che ha interessato campi e aziende agricole.

«Sono venuto a metterci la faccia, nonostante la situazione nei campi e nelle aziende colpite dal nubifragio», ha dichiarato il direttore provinciale, sottolineando la necessità di un confronto diretto con la politica. «Se la politica chiude le porte e non ascolta i problemi della gente e delle imprese, non si va da nessuna parte».

Al centro della denuncia c’è soprattutto la differenza tra quanto viene pagato ai produttori agricoli e il prezzo finale sugli scaffali della grande distribuzione. «Non è possibile andare nei supermercati, nella grande distribuzione e trovare prezzi che sono il triplo, il quadruplo di quanto viene effettivamente pagato a noi agricoltori», ha affermato Marchiotto. Una situazione che, secondo il rappresentante di Cia Latina, rende sempre più difficile sostenere economicamente l’attività delle imprese del settore primario. Da qui la richiesta di interventi immediati: «Servono soluzioni immediate».

La questione riguarda da vicino la provincia di Latina, territorio in cui l’agricoltura rappresenta un comparto economico rilevante. La distanza tra i prezzi all’origine e quelli al consumo, richiamata anche attraverso i dati Ismea, pone interrogativi sulla formazione dei prezzi lungo la filiera e sul ruolo della distribuzione.

Per Cia Latina è necessario che istituzioni e rappresentanti politici promuovano occasioni concrete di confronto tra produttori e operatori della filiera, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di sostenere le aziende agricole e restituire prospettive al comparto.

La richiesta si inserisce in un quadro reso ancora più complesso dai danni provocati dal maltempo nel territorio pontino. Per le imprese agricole, già alle prese con il divario tra costi, ricavi e prezzi di vendita, la priorità è ottenere risposte in tempi rapidi e condizioni che consentano di continuare a lavorare.

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