Impegnati i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, con il supporto di reparti specializzati. Sospesi tre cantieri edili e un minimarket, sanzioni per oltre 28mila euro a una ditta di catering.
ROMA – Otto persone arrestate, venti denunciate e oltre 250 cittadini identificati. È il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio condotto dai Carabinieri nei quartieri di La Storta e Casalotti, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità diffusa e i fenomeni di degrado urbano.
All’operazione hanno partecipato i militari della Compagnia di Roma Cassia, affiancati dalle Squadre Operative di Supporto (SOS) del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige” e del 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia”. Presenti anche personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del NAS, dell’Asl Roma 1 – Spresal e di ARETI.
L’attività è stata svolta nell’ambito delle strategie di prevenzione e sicurezza indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Otto arresti tra droga, furti di energia elettrica e violazioni delle misure
Nel corso dei controlli sono state arrestate otto persone. Quattro sono state fermate in flagranza di reato: due per furto di energia elettrica presso le rispettive abitazioni e altre due per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Altre quattro persone sono state arrestate in esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, a seguito di reiterate violazioni della misura della detenzione domiciliare, disposta dopo condanne per diversi reati contro la persona e il patrimonio.
Venti denunce: controlli anche su lavoro e sicurezza stradale
Sono venti le persone denunciate alla Procura della Repubblica per diverse ipotesi di reato.
Cinque denunce riguardano violazioni delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le irregolarità riscontrate hanno portato alla sospensione di tre cantieri edili, dove sarebbero state rilevate aperture non adeguatamente protette e operai impegnati su ponteggi non a norma.
Altre cinque persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza, mentre due sono state segnalate per furto di energia elettrica presso esercizi commerciali o abitazioni.
Un intervento ha riguardato un minimarket di via di Casalotti: il titolare è stato denunciato per presunta somministrazione di bevande alcoliche a minori. Per l’attività è stata inoltre disposta la sospensione ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS).
Due persone sono state denunciate per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, una per ricettazione di uno scooter risultato rubato, tre per possesso e fabbricazione di documenti falsi e una per porto abusivo di un coltello con lama di sette centimetri. Nel caso dei documenti, i militari avrebbero trovato carte d’identità elettroniche prive del relativo microchip.

Catering, sanzioni per oltre 28mila euro
Particolare attenzione è stata riservata anche alle attività commerciali e al rispetto delle norme igienico-sanitarie e lavorative.
Il titolare di una ditta di catering è stato sanzionato amministrativamente per un importo superiore a 28mila euro. Contestualmente è stata disposta la sospensione dell’attività.
Secondo quanto rilevato durante i controlli, sarebbero emerse carenze nelle procedure di autocontrollo HACCP, la presenza di prodotti scaduti, l’impiego di tre lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e l’assenza del Documento di valutazione dei rischi (DVR).
Oltre 250 persone identificate
Nel corso del servizio sono state identificate oltre 250 persone, molte delle quali con precedenti di polizia. Ventisette cittadini sono stati inoltre segnalati alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
L’impiego dei reparti specializzati del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige”, con sede a Laives, e del 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia”, con sede a Gorizia, rientra nelle attività ad alto impatto condotte dall’Arma dei Carabinieri per rafforzare il controllo del territorio e la sicurezza pubblica.
I due reparti appartengono all’Organizzazione Mobile dell’Arma e sono strutturati per operare anche in contesti operativi complessi e ad alto rischio.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Per tutte le persone coinvolte vale pertanto il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.










