La segretaria nazionale UGL Istruzione e vicepresidente di FormaSicuro Istruzione rilancia la formazione continua del personale scolastico in occasione di Didacta Italia – Edizione Abruzzo, in programma a Lanciano dal 21 al 23 ottobre.
Innovare la scuola significa investire sulle competenze di chi ogni giorno lavora nelle aule. È il messaggio lanciato da Ornella Cuzzupi, segretaria nazionale UGL Istruzione e vicepresidente di FormaSicuro Istruzione, in occasione di Didacta Italia – Edizione Abruzzo, in programma a Lanciano dal 21 al 23 ottobre, dove il confronto è dedicato all’innovazione e alla formazione nel sistema educativo.
Per Cuzzupi, le trasformazioni tecnologiche e sociali rendono necessario ripensare il ruolo della formazione del personale scolastico, che non può essere considerata un’attività accessoria, ma deve diventare un percorso continuo e strutturato, capace di rispondere alle esigenze concrete di docenti e operatori.
«Quando parliamo di innovazione scolastica dobbiamo avere ben chiaro che non bastano nuove tecnologie, dispositivi digitali o diverse metodologie didattiche. Il vero cambiamento si realizza quando chi insegna dispone delle competenze e delle opportunità per utilizzare al meglio questi strumenti», afferma Cuzzupi, sottolineando l’importanza di mettere gli insegnanti nelle condizioni di aggiornarsi costantemente per preparare gli studenti a una realtà in continua evoluzione.
La necessità di investire nella formazione, secondo UGL Istruzione, riguarda l’intero sistema educativo, dalle scuole statali a quelle paritarie e private. Tra gli ambiti che richiedono un aggiornamento qualificato figurano l’intelligenza artificiale, le competenze digitali, l’inclusione, la gestione delle nuove fragilità, la sicurezza e l’orientamento. Temi che, secondo il sindacato, devono essere affrontati unendo preparazione teorica ed esperienza pratica.
L’obiettivo è superare una formazione talvolta distante dalle necessità quotidiane delle scuole, puntando su percorsi più flessibili, laboratori e occasioni di confronto tra docenti. Cuzzupi propone anche la creazione di un osservatorio territoriale in grado di rilevare periodicamente i bisogni formativi degli istituti e valutare l’efficacia degli aggiornamenti professionali.
«La formazione non può ridursi a un adempimento formale o alla semplice acquisizione di attestati: deve offrire competenze funzionali ad affrontare le sfide quotidiane e rispondere ai bisogni degli studenti», evidenzia la rappresentante sindacale. Nel suo intervento richiama inoltre gli interventi promossi dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e le risorse stanziate, sostenendo la necessità di affiancare alle misure esistenti strumenti capaci di rendere la formazione più aderente alla realtà scolastica.
In questo quadro, un ruolo strategico può essere svolto dagli enti bilaterali, attraverso la collaborazione tra rappresentanze sindacali e datoriali. Tra questi figura FormaSicuro Istruzione, composto da UGL, Federterziario e IFI, che punta a promuovere iniziative formative e a sostenere le scuole e il personale, valorizzando la bilateralità come strumento di crescita professionale e tutela.
Per Cuzzupi, la formazione deve essere riconosciuta anche sul piano delle risorse e dell’organizzazione del lavoro, accompagnando l’aggiornamento continuo alla valorizzazione professionale ed economica del personale.
«UGL Istruzione ritiene fondamentale costruire un sistema nel quale aggiornamento continuo, valorizzazione professionale ed economica e qualità dell’insegnamento procedano insieme», conclude. Un percorso che, nella prospettiva del sindacato, può contribuire a rafforzare il ruolo della scuola e a offrire agli insegnanti strumenti adeguati per affrontare le trasformazioni del sistema educativo.










