Ferentino, il Centro Diurno Alzheimer festeggia un anno. Quadrini: «Un servizio essenziale per le famiglie»

3 MIn Lettura

FERENTINO – Il Centro Diurno Alzheimer del Villaggio Zerocento festeggia il primo anno di attività. Un traguardo che rappresenta l’occasione per fare il punto sul ruolo della struttura nel sostegno alle persone affette dalla malattia e alle loro famiglie, attraverso servizi dedicati alla cura, all’autonomia e alla qualità della vita.

La ricorrenza è stata celebrata con l’incontro-dibattito “Raccontiamo il presente, immaginiamo il futuro – Importanza dei Centri Diurni Alzheimer, progetti in essere e spunti di riflessione”, organizzato dalla Cooperativa Sociale ONLUS Nuove Risposte in collaborazione con il Distretto Socio Assistenziale “A” e il Distretto Sociale “B” di Frosinone.

All’iniziativa ha partecipato il consigliere provinciale di Frosinone e dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, che ha espresso il proprio sostegno al progetto, sottolineando l’importanza dei centri diurni nella rete dei servizi socio-assistenziali e nel supporto ai caregiver.

Nel suo intervento, Quadrini ha ringraziato Elisa Paris, responsabile della Cooperativa Sociale Nuove Risposte, e il consigliere comunale di Ferentino Maurizio Berretta, riconoscendo il contributo offerto alla realizzazione e all’avvio della struttura.

«Desidero rivolgere un sentito e profondo ringraziamento a Elisa Paris e a tutta la squadra di Nuove Risposte – ha dichiarato Quadrini –. Grazie alla loro dedizione, alla professionalità e a una visione fortemente orientata al bene comune, sono riusciti a ridare piena dignità sociale e una nuova vita a questa struttura, sottratta e sequestrata alla criminalità per essere restituita al servizio della collettività».

Il consigliere provinciale ha evidenziato anche il valore del lavoro svolto per rendere operativo il centro, oggi punto di riferimento per le famiglie che affrontano quotidianamente le difficoltà legate alla malattia di Alzheimer.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Maurizio Berretta per aver creduto nel progetto già lo scorso anno e per aver seguito l’iter dei lavori e la procedura di affidamento.

«Trasformare un luogo simbolo di illegalità in un presidio di speranza, cura e solidarietà sociale è la risposta più bella e concreta che le nostre istituzioni e il terzo settore possano dare al territorio», ha aggiunto Quadrini.

L’incontro ha coinvolto esperti, rappresentanti della Asl, operatori del settore socio-assistenziale e familiari impegnati nell’assistenza quotidiana. Il confronto ha permesso di approfondire il ruolo dei Centri Diurni Alzheimer e la necessità di rafforzare la collaborazione tra enti locali, servizi sanitari e cooperative sociali, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più adeguate alle persone con demenza e a chi se ne prende cura.

Nessun commento