Avrebbe consegnato un documento non autentico dopo aver ricevuto 1.100 euro, oltre agli oneri previsti. La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata ai Carabinieri di San Giorgio a Liri.
Una polizza fideiussoria rivelatasi falsa, 1.100 euro versati e la necessità di stipulare un nuovo contratto per partecipare a un appalto pubblico. È la vicenda al centro di un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, che hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino la titolare di una società di intermediazione assicurativa, indagata per l’ipotesi di truffa.
L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata da una donna, legale rappresentante di una società con sede a Roma. La responsabile dell’impresa si sarebbe rivolta alla società di intermediazione per ottenere una polizza fideiussoria necessaria a garantire la partecipazione a una procedura di appalto pubblico indetta da un Comune della provincia di Frosinone.
Secondo quanto ricostruito dai militari, a fronte del pagamento di 1.100 euro, oltre agli oneri previsti, sarebbe stato consegnato un documento apparentemente emesso da un istituto assicurativo. Le successive verifiche, effettuate anche dall’ente committente attraverso gli organismi competenti, avrebbero però consentito di accertarne la falsità.
La società denunciante si sarebbe quindi trovata nella necessità di stipulare una nuova polizza fideiussoria, sostenendo un ulteriore costo per ottenere la garanzia richiesta nell’ambito della procedura pubblica.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno deferito la titolare della società alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. La contestazione riguarda, allo stato, l’ipotesi di reato di truffa.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La donna è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale condanna definitiva e potrà esercitare il proprio diritto di difesa nel corso del procedimento.










