L’assistenza specialistica agli studenti con disabilità torna al centro del confronto politico nel Lazio. A intervenire è l’assessore regionale a Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi, che respinge le accuse di disinteresse da parte della Regione e rivendica le misure adottate dalla Giunta Rocca per garantire il diritto allo studio e l’inclusione scolastica.
«Nessun disinteresse da parte della Regione Lazio nei confronti degli alunni con disabilità e, soprattutto, nessuna privazione del diritto allo studio verso le persone più fragili», afferma Calvi, intervenendo sulla polemica relativa all’assistenza specialistica.
Secondo l’assessore, l’amministrazione regionale avrebbe affrontato le criticità emerse attraverso gli atti amministrativi e le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea.
ASSISTENZA SPECIALISTICA: STANZIATI OLTRE 39 MILIONI
Per l’anno scolastico 2026/2027, la Regione Lazio ha pubblicato il 30 giugno scorso l’avviso pubblico relativo all’assistenza specialistica, con un finanziamento complessivo di 39.088.500 euro.
Con una successiva determinazione del 14 settembre 2026 è stato completato l’iter procedurale, attraverso la pubblicazione dell’elenco delle istituzioni scolastiche e formative ammesse e non ammesse al finanziamento.
Calvi sottolinea inoltre la rapidità dell’istruttoria: «La totalità dei progetti, ben 252, è stata valutata entro il mese di agosto», nonostante siano stati necessari oltre 50 soccorsi istruttori per correggere errori nella predisposizione delle domande.
UNA SECONDA EDIZIONE DELL’AVVISO
Una delle questioni sollevate nelle ultime settimane riguarda l’esclusione di alcune istituzioni scolastiche. Tra gli organismi che avevano evidenziato la problematica figurano, secondo quanto riportato dall’assessore, anche la Commissione Scuola di Roma Capitale e le Consulte per la disabilità dei municipi romani.
La Regione ha quindi pubblicato il 24 settembre 2026 una seconda edizione dell’avviso, con ulteriori 1.729.370 euro di finanziamento. La procedura è attualmente nella fase di ricezione dei progetti.
«Ultimate le attività istruttorie, anche queste 12 Istituzioni scolastiche potranno attivare gli interventi di inclusione scolastica», spiega Calvi.
«11.179 STUDENTI CON IL SERVIZIO GARANTITO»
L’assessore interviene anche sul tema delle ore di assistenza, in relazione alle contestazioni riguardanti una presunta riduzione tra il 30 e il 50% rispetto alle richieste presentate.
Calvi precisa che, con le risorse assegnate e attraverso le 237 progettualità approvate, gli studenti per i quali il servizio risulta garantito sono 11.179.
L’assessore evidenzia inoltre che il finanziamento è strutturato “a progetto” e non “ad allievo”. Spetta quindi alle singole istituzioni scolastiche e formative, nell’ambito della propria autonomia, organizzare concretamente il servizio di assistenza.
ALTRI 3 MILIONI PER LA CAA
Un ulteriore intervento riguarda la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), metodologia destinata agli studenti con difficoltà nella comprensione e nella produzione del linguaggio.
Calvi annuncia che, una volta conclusa l’istruttoria relativa alla seconda edizione dell’avviso e raccolte le esigenze degli studenti che necessitano di tali metodiche, la Regione Lazio procederà ad assegnare ulteriori 3 milioni di euro alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado per il potenziamento della CAA nell’anno scolastico 2026/2027.
CALVI: «NESSUNO RESTERÀ ESCLUSO»
L’assessore rivendica quindi l’intervento della Regione sulle criticità emerse, sottolineando la volontà dell’amministrazione di garantire la continuità degli interventi di inclusione scolastica.
«Appare evidente come l’amministrazione regionale sia intervenuta più che tempestivamente, per fornire risposte adeguate rispetto alle criticità evidenziate e per garantire a tutti gli studenti un effettivo diritto allo studio. Nessuno resterà escluso», conclude Calvi.
E aggiunge: «La polemica non fa bene ad alcuno, soprattutto quando riguarda temi tanto delicati come la fragilità delle famiglie e la disabilità».










