Anagni, il verde pubblico finisce nel mirino: critiche su pavimentazioni e cantieri

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Il porfido prende il posto della terra, gli spazi intorno alle alberature si restringono e sullo sfondo resta una domanda: quale idea di manutenzione e di cura del verde ha in mente l’Amministrazione comunale? Ad Anagni il tema torna al centro dell’attenzione dopo due interventi del Coordinamento ambientale “Difendiamo la Valle” e di “Possibile Anagni”.

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Il punto di partenza è Viale Regina Margherita, dove sono in corso lavori di sistemazione dei marciapiedi. Negli spazi precedentemente lasciati a terreno vegetale vengono realizzate nuove porzioni pavimentate con cubetti di porfido su una base cementizia, riducendo le superfici di terra presenti in prossimità delle alberature.

Una trasformazione che ha provocato la reazione del Coordinamento “Difendiamo la Valle”, che nel suo ultimo comunicato ha scelto un titolo perentorio: “Fermatevi”.

L’associazione ambientalista chiede di interrompere i lavori negli spazi ancora in terra vegetale e di valutare il ripristino della situazione precedente lungo il viale. Al centro della contestazione c’è soprattutto la riduzione dello spazio destinato al verde e alle alberature.

Secondo “Difendiamo la Valle”, restringere lo spazio a disposizione degli apparati radicali può creare problemi alla salute e alla stabilità delle piante. Il Coordinamento richiama inoltre la funzione degli alberi in un contesto urbano sempre più esposto alle alte temperature, sottolineandone il contributo in termini di ombreggiamento e mitigazione del calore.

Ma la questione sollevata dagli ambientalisti riguarda anche le risorse pubbliche. Il timore espresso è che la crescita delle radici possa, nel tempo, danneggiare la nuova pavimentazione, rendendo necessari ulteriori interventi di manutenzione.

La discussione, però, non si ferma a Viale Regina Margherita.

Sul tema interviene anche Possibile Anagni, che mette direttamente nel mirino la gestione della manutenzione cittadina e rivolge una serie di domande al vicesindaco Riccardo Ambrosetti, titolare della delega.

Tra i temi sollevati c’è quello dell’utilizzo dell’erba sintetica nelle aiuole. Possibile Anagni chiede quale sia la visione dell’Amministrazione sul verde pubblico e se questa scelta rappresenti il modello di manutenzione che si intende adottare per la città.

Il movimento parla inoltre di una città nella quale sono numerosi i cantieri e gli interventi in corso, chiedendo però maggiore attenzione alla fase successiva: quella della manutenzione e della cura quotidiana degli spazi pubblici.

Nel comunicato vengono richiamate anche altre due situazioni: il cantiere di De Magistris e il parco di Osteria della Fontana, in via Rotabile San Francesco.

Proprio per il parco di Osteria della Fontana viene ricordata una data: marzo 2026, indicata come termine previsto per la conclusione dei lavori. La scadenza è ormai trascorsa e l’area resta al centro delle richieste di chiarimento di Possibile Anagni, che domanda quale sia lo stato dell’intervento e quale sia il cronoprogramma per la sua conclusione.

Due interventi diversi, dunque, ma un unico tema: il modo in cui Anagni sta cambiando i propri spazi pubblici e come questi verranno gestiti e mantenuti nel tempo.

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