Al Circolo Cittadino di via Tommaso Landolfi un incontro dedicato alla prevenzione dei raggiri. Il Ten. Col. Paolo Di Napoli ha illustrato le principali modalità utilizzate dai truffatori e fornito consigli per difendersi.
Prevenzione e informazione per contrastare le truffe ai danni degli anziani. È stato questo il tema dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri al Circolo Cittadino di via Tommaso Landolfi a Frosinone, con la partecipazione del Ten. Col. Paolo Di Napoli, Comandante della Compagnia Carabinieri di Frosinone.
Nel corso dell’incontro, l’Ufficiale ha illustrato le principali modalità attraverso le quali vengono messi in atto i tentativi di raggiro, partendo dalle forme più tradizionali fino alle tecniche più recenti che sfruttano telefono e strumenti informatici.
Sono stati analizzati, in particolare, i raggiri porta a porta e quelli basati sulle false qualifiche, con persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, tecnici del gas o operatori telefonici. Spazio anche alle truffe telefoniche e informatiche, diventate negli ultimi anni una delle modalità attraverso cui i malintenzionati possono cercare di entrare in contatto con le potenziali vittime.
Ai cittadini presenti sono stati forniti consigli pratici per riconoscere tempestivamente i segnali di un possibile raggiro e interrompere il tentativo prima che possa andare a buon fine.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’importanza di contattare immediatamente il 112, il Numero unico di emergenza, in presenza di situazioni sospette.
Al termine della presentazione si è aperto il confronto con il pubblico. I militari della Stazione Carabinieri di Frosinone, presenti all’iniziativa, hanno risposto alle domande dei cittadini e chiarito dubbi e situazioni concrete legate al fenomeno delle truffe.
L’iniziativa, accolta dai soci del Circolo Cittadino, rientra nelle attività di informazione e prevenzione promosse dall’Arma dei Carabinieri sul territorio. Un momento di confronto diretto con i cittadini per rafforzare la sicurezza partecipata e favorire una maggiore consapevolezza sui rischi legati alle truffe, soprattutto nei confronti delle persone più esposte.












