Dopo l’episodio del 10 settembre in via Gaetano Di Biasio, l’Università ricostruisce gli interventi effettuati sul pioppo e annuncia nuovi controlli sulla sicurezza del patrimonio arboreo.
L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale interviene sull’episodio avvenuto il 10 settembre nell’edificio di Ingegneria di via Gaetano Di Biasio, dove il cedimento di un albero ha coinvolto due studenti, annunciando una verifica straordinaria dell’intero patrimonio arboreo dell’Ateneo.
A seguito dell’accaduto, l’Università ha avviato una ricognizione delle attività di manutenzione e controllo effettuate sull’alberatura interessata e, più in generale, sulle piante presenti nelle aree dell’Ateneo.
Dalla verifica della documentazione effettuata dall’Area Tecnica emergono alcuni primi elementi. Il pioppo interessato dal cedimento era stato sottoposto nel 2018 a un intervento di potatura di contenimento e, successivamente, a un ulteriore intervento nell’ambito delle attività di manutenzione del verde realizzate con il supporto esterno del Comune nell’area di via Di Biasio.
Tra il 2018 e il 2024 la manutenzione e il controllo delle alberature sono stati affidati a diverse ditte, sotto la supervisione dell’Ufficio Tecnico dell’Università. Successivamente, per il periodo 2024-2025, l’Ateneo ha affidato un servizio annuale specifico e sistematico per la manutenzione del verde e delle alberature, prorogato alle medesime condizioni fino al 2026.
Il capitolato speciale d’appalto prevedeva anche controlli specifici sulle alberature ad alto fusto, stabilendo una verifica della stabilità con frequenza semestrale e l’obbligo per l’appaltatore di segnalare per iscritto eventuali interventi necessari per prevenire il rischio di caduta.
Secondo la ricognizione dell’Area Tecnica, nel periodo interessato dal servizio non risultano pervenute all’Ateneo segnalazioni relative alla necessità di ulteriori potature, interventi manutentivi o abbattimento del pioppo poi interessato dal cedimento.
L’Università sottolinea quindi di aver previsto attraverso gli strumenti contrattuali attività di manutenzione, monitoraggio e prevenzione. Ma, alla luce di quanto accaduto, l’Ateneo ritiene necessario andare oltre la semplice verifica degli adempimenti previsti e valutare concretamente l’efficacia del sistema di prevenzione dei rischi.
Per questo motivo sarà avviata una ricognizione straordinaria del patrimonio arboreo, con particolare attenzione agli alberi ad alto fusto situati vicino a edifici, ingressi, percorsi pedonali, parcheggi, strade e alle aree maggiormente frequentate dalla comunità universitaria.
Parallelamente è prevista la costituzione di una cabina di regia permanente sulla sicurezza, che avrà il compito di coordinare le competenze tecniche e amministrative, programmare controlli e interventi, verificarne l’esecuzione e garantire la tracciabilità delle attività svolte.
L’obiettivo dichiarato dall’Ateneo è trasformare quanto accaduto in un’occasione per rafforzare il sistema di prevenzione, attraverso un modello nel quale controllo, manutenzione, responsabilità e programmazione diventino parte di un processo continuo.
«La sicurezza non è soltanto un adempimento. È una responsabilità verso ogni persona che vive quotidianamente l’Università», sottolinea l’Ateneo.













