Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio replica all’ex assessore alla Sanità e rivendica il lavoro della Giunta Rocca sui conti sanitari e sul percorso di uscita dal piano di rientro.
«Nel 2027 usciremo dal piano di rientro e sarà un successo di questa amministrazione regionale guidata dal presidente Francesco Rocca». Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Maura, interviene sul tema della sanità regionale e replica alle dichiarazioni dell’ex assessore Alessio D’Amato, rivendicando il ruolo dell’attuale amministrazione nel percorso di risanamento dei conti.
«D’Amato dovrebbe astenersi dal fare dichiarazioni assumendosi meriti che non gli competono», afferma Maura, secondo il quale la Giunta Rocca avrebbe ereditato una situazione caratterizzata da un disavanzo sanitario di 218 milioni di euro nel 2022. Il dato è confermato dalla documentazione regionale relativa al rendiconto 2023, che indica proprio in 218 milioni il disavanzo della gestione sanitaria del 2022.
Sul percorso di rientro, la situazione contabile del Lazio ha effettivamente registrato interventi successivi alla parifica del rendiconto 2022. La normativa regionale richiama un piano di rientro relativo al disavanzo risultante dalla decisione della Corte dei conti, mentre nel 2025 la Regione ha comunicato ai ministeri competenti l’avvio del procedimento per la conclusione della procedura del Piano di rientro sanitario. La Corte dei conti ha inoltre rilevato l’evoluzione positiva della situazione dei fondi di dotazione negativi delle aziende sanitarie, indicando che l’anomalia risultava avviata a soluzione con i bilanci adottati al 31 dicembre 2024.
Maura attribuisce quindi alla gestione del presidente Rocca il risultato ottenuto sui conti e il percorso verso l’uscita dal piano di rientro. «Grazie all’opera di risanamento messa in campo dalla Giunta Rocca, i bilanci della sanità sono oggi in attivo e, come confermato nei giorni scorsi dal Ministero della Salute, il Lazio è pronto per uscire presto dal piano di rientro», sostiene il consigliere regionale.
Nel suo intervento Maura affronta anche il tema del rapporto con i medici di medicina generale, sostenendo che sia stato Rocca a chiudere positivamente un accordo atteso da vent’anni. «D’Amato e company erano stati bravi soltanto a prometterlo», afferma.
Il vicecapogruppo FdI rivendica inoltre una serie di risultati sul fronte dell’offerta sanitaria regionale, delle liste d’attesa e dei servizi territoriali. Tra quelli citati ci sono oltre 4 milioni di prestazioni aggiuntive all’anno messe a disposizione del Recup, il potenziamento dei servizi territoriali, gli interventi legati al Pnrr, le Case della Comunità e gli investimenti sulle strutture, sulla tecnologia e sul personale, con un incremento di 14 mila assunzioni.
Numeri e risultati che Maura contrappone alla lettura dell’ex assessore D’Amato e che, secondo il consigliere regionale, dimostrerebbero il cambio di passo dell’amministrazione Rocca.
«Si sbaglia D’Amato, abbiamo molto da esultare a differenza sua che ha collezionato soltanto sconfitte», conclude Maura.
Sul piano istituzionale, resta comunque in corso il percorso per l’uscita del Lazio dal piano di rientro: la documentazione più recente della Regione indica che il confronto con i Ministeri vigilanti, Salute e MEF, rappresenta l’ultimo passaggio del percorso.













