Due distinti episodi scoperti dai Carabinieri della Compagnia di Alatri. Le vittime, di 79 e 88 anni, erano state raggirate con i cosiddetti schemi del “falso carabiniere” e del “falso nipote”.
Due persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Frosinone nell’ambito di due distinte indagini su altrettante truffe ai danni di anziani ad Alatri e Veroli.
Il primo episodio risale allo scorso febbraio ed è stato ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Alatri dopo la denuncia presentata da una donna di 79 anni. L’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma e che le aveva raccontato di presunti problemi legali riguardanti un familiare. Con questo pretesto le sarebbe stato richiesto di consegnare denaro contante e monili in oro.
I militari hanno acquisito e analizzato le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire gli spostamenti dell’uomo che si sarebbe presentato a casa della vittima. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto esecutore materiale sarebbe arrivato a bordo di un’auto a noleggio. Si tratta di un 35enne originario della provincia di Napoli, già noto alle Forze dell’Ordine.
A Veroli, invece, l’indagine è partita dalla denuncia presentata a marzo da una donna di 88 anni, vedova. In questo caso sarebbe stato utilizzato il cosiddetto schema del “falso nipote”: la vittima sarebbe stata contattata da una persona che, fingendosi un familiare, avrebbe rappresentato la necessità urgente di ricevere oggetti preziosi per far fronte a un’improvvisa emergenza economica.
Gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Veroli hanno incrociato l’analisi dei tabulati telefonici con le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio. Gli elementi raccolti hanno portato all’identificazione del giovane che si sarebbe presentato alla porta dell’anziana per ritirare l’oro: un 19enne originario dell’Egitto e domiciliato nel capoluogo campano, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine.
I due sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone. Le indagini rientrano nell’attività di contrasto alle truffe rivolte in particolare alle persone anziane e vulnerabili.
I Carabinieri rinnovano l’invito a prestare la massima attenzione: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o ente pubblico richiede a domicilio la consegna di denaro contante o gioielli.
Come precisato dagli stessi militari, i due soggetti sono allo stato indiziati di delitto e la loro posizione dovrà essere definitivamente valutata dall’autorità giudiziaria con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



















