Anziani fragili e solitudine, Savo: «Nessuno deve essere lasciato solo». In Lazio proposta di legge sull’affido

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La presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali richiama l’attenzione sui recenti episodi di cronaca e rilancia la proposta di legge per l’affido delle persone anziane fragili prive di una rete di sostegno.

Le recenti cronache che hanno raccontato di persone anziane rimaste sole e impossibilitate a chiedere aiuto riportano al centro un tema sempre più urgente: quello dell’isolamento e della fragilità nella terza età. Una condizione che, secondo Alessia Savo, presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali, non può più essere considerata un fenomeno episodico.

«Le storie di cronaca arrivate in queste ore, che purtroppo non sono casi isolati anche in questa estate, raccontano di persone anziane rimaste sole e impossibilitate a chiedere aiuto. E sono il segno di una fragilità che non possiamo più considerare episodica», afferma Savo, commentando due recenti episodi che hanno coinvolto persone anziane in condizioni di solitudine e senza una rete di protezione.

Vicende che, sottolinea la presidente della Commissione, avrebbero potuto avere conseguenze drammatiche e che pongono una questione più ampia: come costruire strumenti capaci di intercettare la fragilità prima che si trasformi in emergenza.

Proprio su questo terreno si inserisce la proposta di legge regionale numero 215, intitolata “Disciplina dell’affido in favore delle persone anziane fragili”, presentata dalla stessa Savo e illustrata in Commissione Sanità prima dell’estate.

L’obiettivo è quello di sviluppare un nuovo modello di prossimità e assistenza rivolto agli anziani fragili che non possono contare su una rete familiare vicina. «Non si tratta solo di garantire assistenza, ma di offrire presenza, ascolto, vicinanza», spiega Savo.

Il progetto punta quindi a valorizzare forme di affido familiare capaci di offrire agli anziani un contesto accogliente e relazioni stabili. «L’affido è un modo per restituire dignità e qualità della vita, per far sì che ogni anziano possa vivere in un contesto rispettoso e umano».

Secondo la presidente della Commissione regionale, i fatti emersi negli ultimi giorni rafforzano la necessità di intervenire sul piano della prevenzione. «Dobbiamo costruire relazioni che prevengano l’isolamento e permettano di intercettare i segnali di fragilità».

La proposta, conclude Savo, si muove nella direzione di una responsabilità condivisa tra istituzioni, comunità e famiglie. «Il Lazio sta lavorando per un welfare che non si limita a rispondere alle emergenze, ma che accompagna, sostiene e protegge affinché nessuno venga lasciato solo».

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