Viola più volte il divieto di avvicinamento: 53enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Marina Mingarelli
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Era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa e al divieto di contattarla con qualsiasi mezzo, ma avrebbe continuato a mettere in atto condotte vessatorie e persecutorie. Per questo un 53enne domiciliato a Roccasecca è stato sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo di controllo elettronico.

Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Roccasecca, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Cassino – Ufficio G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.

La vicenda nasce dalle querele presentate dalla persona offesa. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Roccasecca avrebbero consentito di documentare il perdurare delle condotte contestate all’uomo, nonostante fosse già destinatario di una misura cautelare.

Dal marzo scorso, infatti, il 53enne era sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e al divieto di contattarla con qualsiasi mezzo, con l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ulteriori attività investigative avrebbero evidenziato reiterate violazioni delle prescrizioni imposte e una persistente situazione ritenuta pericolosa per la persona offesa.

Gli elementi raccolti hanno quindi portato l’Autorità giudiziaria a ritenere necessaria l’applicazione di una misura cautelare più incisiva. I Carabinieri hanno così dato esecuzione all’ordinanza che dispone per l’uomo gli arresti domiciliari, sempre con dispositivo di controllo elettronico.

La nuova misura è finalizzata a impedire ulteriori violazioni delle prescrizioni e a garantire una maggiore tutela alla persona offesa. Per l’uomo, come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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