Spiegano dal Movimento: <Forse anche De Coubertin avrebbe avuto qualche dubbio a presentare progetti quest’anno per il bilancio partecipativo, dopo i fatti dell’anno scorso anche noi ci abbiamo pensato due volte e abbiamo detto NO. Abbiamo presentato istanze, proposte, suggerimenti, critiche e visioni del futuro che sono rimaste nei cassetti, se non cestinate. Abbiamo già espresso le riserve sul fatto che la partecipazione sia limitata a determinati ambiti, quando vengono prese decisioni (contrarre debiti) che coinvolgono tutti i cittadini per periodi che vanno oltre il tempo in cui si amministra (30 anni) nessuno parla di chiamare i cittadini a decidere>. Continuano i pentastellati: <Oltre a questo, l’interpretazione delle regole che c’è stata l’anno scorso ha gettato un altra ombra sulla pratica della partecipazione. Visto che malgrado gli annunci e le intenzioni, questo restava l’unico modo di partecipare, fino all’ultimo abbiamo discusso se partecipare o meno. Le nostre idee sono in archivio e protocollate più volte, le risposte arrivano dopo mesi indirettamente, visto che le risposte alle nostre richieste appaiono sul giornale come iniziative indipendenti dell’amministrazione>. Concludono i rappresentanti del Meetup Cittadini a 5 Stelle Ceprano: <I nostri progetti verranno comunque presentati e messi a disposizione della città in attesa che i vecchi progetti verranno realizzati. Per coloro che volessero avere materiale a disposizione i nostri canali sono di libero accesso e consultazione. Indipendenza energetica, decoro urbano, trasporti, associazionismo, connettività pubblica, acqua, bilancio, rifiuti, ambiente ed altro, abbiamo chiesto e non ci é stato mai risposto. Quando poi il successo di un progetto diventa campagna elettorale di qualcuno e ricerca di visibilità non solo non si riesce ad unire una comunità ma si aumentano le divisioni. Per quello ci chiamiamo fuori da questa gara elettorale e non di vita comunitaria anche se non smetteremo di dare il nostro apporto alla nostra città con proposte e idee nell’attesa di ascolto o in attesa di amministrare direttamente la città per portare vero cambiamento, vera trasparenza e vera partecipazione, senza mani legate a partiti o esponenti di partito>. CAP
Ceprano – Bilancio partecipativo, M5S: ”Ecco perché non partecipiamo”
Spiegano dal Movimento: <Forse anche De Coubertin avrebbe avuto qualche dubbio a presentare progetti quest’anno per il bilancio partecipativo, dopo i fatti dell’anno scorso anche noi ci abbiamo pensato due volte e abbiamo detto NO. Abbiamo presentato istanze, proposte, suggerimenti, critiche e visioni del futuro che sono rimaste nei cassetti, se non cestinate. Abbiamo già espresso le riserve sul fatto che la partecipazione sia limitata a determinati ambiti, quando vengono prese decisioni (contrarre debiti) che coinvolgono tutti i cittadini per periodi che vanno oltre il tempo in cui si amministra (30 anni) nessuno parla di chiamare i cittadini a decidere>. Continuano i pentastellati: <Oltre a questo, l’interpretazione delle regole che c’è stata l’anno scorso ha gettato un altra ombra sulla pratica della partecipazione. Visto che malgrado gli annunci e le intenzioni, questo restava l’unico modo di partecipare, fino all’ultimo abbiamo discusso se partecipare o meno. Le nostre idee sono in archivio e protocollate più volte, le risposte arrivano dopo mesi indirettamente, visto che le risposte alle nostre richieste appaiono sul giornale come iniziative indipendenti dell’amministrazione>. Concludono i rappresentanti del Meetup Cittadini a 5 Stelle Ceprano: <I nostri progetti verranno comunque presentati e messi a disposizione della città in attesa che i vecchi progetti verranno realizzati. Per coloro che volessero avere materiale a disposizione i nostri canali sono di libero accesso e consultazione. Indipendenza energetica, decoro urbano, trasporti, associazionismo, connettività pubblica, acqua, bilancio, rifiuti, ambiente ed altro, abbiamo chiesto e non ci é stato mai risposto. Quando poi il successo di un progetto diventa campagna elettorale di qualcuno e ricerca di visibilità non solo non si riesce ad unire una comunità ma si aumentano le divisioni. Per quello ci chiamiamo fuori da questa gara elettorale e non di vita comunitaria anche se non smetteremo di dare il nostro apporto alla nostra città con proposte e idee nell’attesa di ascolto o in attesa di amministrare direttamente la città per portare vero cambiamento, vera trasparenza e vera partecipazione, senza mani legate a partiti o esponenti di partito>. CAP
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