La manifestazione si svolgerà il prossimo sabato 4 luglio alle ore 18 a Vallaurea piccola, la località montana al centro della linea Gustav, tra Coreno, Vallemaio, Suio e Sant’Andrea, dove gli eserciti tedesco e americano si fronteggiarono in una delle battaglie più sanguinose della seconda guerra mondiale. Considerata dalla critica mondiale il Bob Dylan italiano per i canti, le composizioni e la ricerca prodotta in questi anni in tutti i luoghi, sia sacri che profani, della nostra Italia, il maestro Marini ci onorerà della sua presenza e sarà una grande esperienza per i giovani musicisti del Giardino della Pietra Fiorita, ma anche una grande occasione per la comunità di Coreno e per l’omaggio stesso che lei dedicherà ai caduti della nostra Terra di Lavoro. Giovanna Marini, romana di nascita, è una musicista, cantautrice e ricercatrice etnomusicale, sempre sulle tracce delle tradizioni e delle origini della cultura contadina e più autentica d’Italia. Tantissimi i riconoscimenti che ha ottenuto nella sua carriera, tra cui il Premio Tenco e il David di Donatello. Impegnata nel sociale sin dagli anni Sessanta, i più grandi rappresentanti della musica, della cultura e del cinema, come Calvino, Bertolucci, Pasolini, Benigni, Dario Fo e De Gregori si sono voluti avvalere della sua collaborazione. Nel 1974, ha fondato la Scuola Popolare di Testaccio a Roma. Famose le sue composizioni polifoniche per voci femminili. I brani che saranno proposti il 4 luglio sono contemporaneamente un omaggio ai caduti e alla cultura stessa dell’organetto, lo strumento che prima e durante la guerra ha raccontato e scandito la vita quotidiana della gente di questi luoghi, divenendo, dopo la guerra, anche il simbolo della rinascita. La Redazione di Cassino
Coreno Ausonio – ‘Quello che la storia non racconta’, il concerto commemorativo
La manifestazione si svolgerà il prossimo sabato 4 luglio alle ore 18 a Vallaurea piccola, la località montana al centro della linea Gustav, tra Coreno, Vallemaio, Suio e Sant’Andrea, dove gli eserciti tedesco e americano si fronteggiarono in una delle battaglie più sanguinose della seconda guerra mondiale. Considerata dalla critica mondiale il Bob Dylan italiano per i canti, le composizioni e la ricerca prodotta in questi anni in tutti i luoghi, sia sacri che profani, della nostra Italia, il maestro Marini ci onorerà della sua presenza e sarà una grande esperienza per i giovani musicisti del Giardino della Pietra Fiorita, ma anche una grande occasione per la comunità di Coreno e per l’omaggio stesso che lei dedicherà ai caduti della nostra Terra di Lavoro. Giovanna Marini, romana di nascita, è una musicista, cantautrice e ricercatrice etnomusicale, sempre sulle tracce delle tradizioni e delle origini della cultura contadina e più autentica d’Italia. Tantissimi i riconoscimenti che ha ottenuto nella sua carriera, tra cui il Premio Tenco e il David di Donatello. Impegnata nel sociale sin dagli anni Sessanta, i più grandi rappresentanti della musica, della cultura e del cinema, come Calvino, Bertolucci, Pasolini, Benigni, Dario Fo e De Gregori si sono voluti avvalere della sua collaborazione. Nel 1974, ha fondato la Scuola Popolare di Testaccio a Roma. Famose le sue composizioni polifoniche per voci femminili. I brani che saranno proposti il 4 luglio sono contemporaneamente un omaggio ai caduti e alla cultura stessa dell’organetto, lo strumento che prima e durante la guerra ha raccontato e scandito la vita quotidiana della gente di questi luoghi, divenendo, dopo la guerra, anche il simbolo della rinascita. La Redazione di Cassino
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