(di Alessandro Andrelli) Spettatrice di una corrida di dilettanti allo sbaraglio, Sora non sa più se ridere o piangere perché, toccato il fondo più basso della storia della città, da ieri De Donatis ha iniziato a scavare. L’evidenza di 17 mesi lo ha già eletto il peggior sindaco che la città abbia mai visto e conosciuto, ma gli ultimi fatti hanno reso possibile che il nulla politico di quest’uomo superasse se stesso. Non potendo perdere politicamente né la faccia, perché non l’ha mai avuta, né la dignità, perché non gli è mai appartenuta, De Donatis ha messo da parte anche qualsiasi tipo di amor proprio e di decenza pur di restare seduto sul trono e di continuare ad essere chiamato sindaco.
È, infatti, della tarda mattinata di ieri la notizia della nomina del nuovo assessore. La prescelta, dopo tanto riflettere (quasi un mese!!!), è la dottoressa Silvia Uccero, una donna che la “stoffa” sicuramente ce l’ha, se non altro (mai nessuno l’ha sentita nominare in città anche perché sorana non è) per essere la moglie di Taglialatela, l’uomo designato al tavolo della Giunta dal potere forte di Cassino. Il nome del tabaccaio, sconosciuto anche lui alla stragrande maggioranza dei sorani (anche perché sorano non è), lo fece Mosticone circa un mese fa, palesando i desiderata di Abbruzzese che tutto muove e tutto dirige utilizzando le teste di legno del partito. In quell’occasione De Donatis mise il veto e fu empass politico. Taglialatela, all’inizio di ottobre, assessore assolutamente no! La moglie di Taglialatela, all’inizio di novembre, assessore assolutamente si! Perché è proprio lei la persona giusta per Sora! Nasce la barzelletta ed in città scoppia “la rivolta”. De Donatis perde ogni credibilità (se mai l’abbia avuta) e viene deriso in ogni bar anche da chi con la politica non ha mai avuto niente a che fare. Tutto si fa per conservare lo scettro da sindaco, anche vendere Sora senza dire niente ai sorani, anche senza salvare la faccia. Con uno scenario del genere, non stupisce la pugnalata alle spalle inferta, senza pietà e senza rispetto, alla consigliera De Donatis (spettava a lei proporre il nome del nuovo assessore!), perché chi è capace di tradire la propria terra è capace di tradire chiunque e sempre lo farà. Unica nota positiva di questa brutta e triste vicenda è solo l’aumento della quota rosa in giunta, che ora non giustifica più la presenza della Paolacci. Ricordiamo a tutti che l’assessora più odiata dai sorani fu fatta sedere nella stanza dei bottoni dal sindaco con la scusa ufficiale del rispetto delle quote rosa. Di contro, sempre per lo stesso motivo, fu silurato elegantemente Coletta (a dire la verità in 17 mesi di pugnalate ne ha ricevute tante e non si capisce come un uomo dal suo spessore politico continui a fare lo yes-man). Ma da ieri tutto è cambiato! “Miss 120 voti”, diventata assessore al bilancio e vero sindaco della città per garantire la presenza delle donne, può tornarsene a casa perché il suo ruolo ha perso di significato e non serve più. Cosa farà Coletta a questo punto? Mostrerà di essere un politico vero o chinerà di nuovo la testa? Certo è che, mentre nel lettone di De Donatis c’è un’affollamento inconsueto di donne, Sora vive la sua pagina più nera e, sprofondando in un baratro senza fine, continua sempre più a soffrire! Alessandro Andrelli




















