Il cantiere aperto lungo la Circonvallazione Nord, al di sotto del quartiere San Paolo, riporta l’attenzione sul valore storico e paesaggistico di una delle porzioni più significative della cinta muraria romana di Anagni.
A intervenire sulla questione è l’associazione Anagni Cambia Anagni, che richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare e valorizzare un patrimonio che rappresenta una componente preziosa dell’identità storica della città.
L’associazione precisa di non voler entrare, in questa fase, nel merito dell’opportunità dell’intervento in corso o dei relativi costi, ma sottolinea come i lavori si sviluppino al di sotto e a ridosso di un lungo tratto delle mura romane, individuato come forse la porzione meglio conservata dell’intera cinta perimetrale. Un patrimonio che per anni è rimasto esposto all’abbandono, tra sterpaglie e vegetazione infestante.
La richiesta va però oltre la semplice salvaguardia del monumento durante l’esecuzione dei lavori. Anagni Cambia Anagni sostiene che qualsiasi ipotesi progettuale relativa a quell’area verde debba prevedere, contestualmente, la difesa, il recupero e la fruibilità del suo valore storico, archeologico e paesaggistico.
L’associazione richiama anche esempi di valorizzazione delle mura urbiche presenti in altri contesti, dove i monumenti sono resi accessibili e vissuti attraverso sistemi di viali, percorsi, staccionate lungo le scarpate e specifiche sistemazioni arboree. Un modello che permetterebbe ai cittadini non soltanto di ammirare le antiche strutture, ma anche di avvicinarsi a esse e riscoprirle come parte integrante della propria storia e appartenenza.
«Quel tratto è prezioso sotto tutti i punti di vista», è il messaggio dell’associazione, che mette in guardia dal rischio di interventi incompleti: «Lavori, per quanto discutibili, realizzati a metà sarebbero comunque devastanti».
La questione sollevata investe dunque una riflessione più ampia sul futuro dell’area. Non si tratta soltanto di stabilire quali opere realizzare, ma di comprendere quale ruolo si intenda attribuire a un tratto di mura che costituisce una testimonianza importante della storia di Anagni.
La richiesta è quella di una progettazione capace di coniugare gli eventuali interventi di messa in sicurezza e le altre destinazioni previste con la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico, restituendolo alla fruizione dei cittadini, degli studiosi e dei visitatori.
Resta aperta, quindi, una questione che merita attenzione: quale spazio avrà la valorizzazione delle mura romane nel progetto complessivo relativo alla Circonvallazione Nord?











