Vallepietra, il Santuario della Santissima Trinità chiude la stagione: 400mila pellegrini nel 2026

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Bilancio positivo per l’anno dei pellegrinaggi. Il rettore don Alberto Ponzi: «Nessun incidente e tante belle esperienze di fede». Il 16 febbraio 2027 la riapertura straordinaria per ricordare l’apparizione della Trinità.

Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la stagione dei pellegrinaggi al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra. Nel corso del 2026 sono stati circa 400mila i pellegrini che hanno raggiunto il luogo di culto, un numero nettamente superiore a quello registrato negli anni precedenti.

La conclusione ufficiale dell’anno di pellegrinaggio è arrivata lunedì 2 novembre, nella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, con la Santa Messa presieduta dal vescovo emerito Ambrogio Spreafico. Il Santuario chiude così le proprie porte, ma la pausa sarà interrotta da una riapertura straordinaria prevista per martedì 16 febbraio 2027, in occasione della ricorrenza dell’apparizione della Santissima Trinità.

Le ultime domeniche di ottobre avevano già segnato il momento dei saluti per le numerose compagnie di pellegrini. Il 18 ottobre la celebrazione era stata presieduta dal vescovo emerito monsignor Lorenzo Loppa, mentre il 25 ottobre era toccato a monsignor Marciano, vescovo della diocesi di Anagni-Alatri.

A tracciare il bilancio della stagione è stato il rettore, don Alberto Ponzi, che ha evidenziato la grande partecipazione registrata durante tutto l’anno, sia in occasione della festa della Santissima Trinità a giugno sia nei mesi successivi.

A contribuire alla crescita dell’affluenza è stata anche la visita a sorpresa di Papa Leone XIV, avvenuta il 22 luglio. In quell’occasione il Pontefice aveva fatto dono al Santuario di un prezioso calice. Un momento particolarmente significativo per la comunità religiosa e per i fedeli.

«Ci ha riempito di tanta gioia e ha stimolato sicuramente tanti pellegrini a venire qui», ha ricordato don Alberto Ponzi.

Il rettore ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento della stagione, sottolineando soprattutto l’assenza di incidenti e il clima di partecipazione vissuto dai fedeli. «Non ci sono stati incidenti di alcun tipo e i pellegrini, numerosi, hanno fatto una bella esperienza di fede. Vogliamo continuare su questa strada».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al vescovo Marciano e alla diocesi, per il sostegno e l’attenzione verso un luogo che, come ha sottolineato il rettore, «sta diventando sempre più un punto di riferimento per tanti pellegrini».

L’auspicio è che ogni persona che raggiunge il Santuario possa vivere un’esperienza di fede capace di trasmettere la gioia di sentirsi amata da Dio Trinità e di portare questo sentimento nella propria vita quotidiana.

Nel bilancio dell’anno, don Ponzi ha evidenziato anche il ruolo dei mezzi di comunicazione del Santuario, che hanno consentito a numerose famiglie di seguire da casa le celebrazioni religiose. «È uno strumento molto importante, molto sentito e apprezzato da tutti», ha spiegato.

I prossimi appuntamenti tra Fiuggi e Vallepietra

La chiusura della stagione non significa la fine delle attività. Il primo appuntamento è fissato per domenica 15 novembre, alle ore 15, nella chiesa di San Biagio a Fiuggi, dove il rettore incontrerà i capi compagnia per condividere il bilancio dell’anno e guardare ai prossimi pellegrinaggi.

Il momento più atteso sarà però quello di martedì 16 febbraio 2027, quando si svolgerà il pellegrinaggio straordinario per ricordare l’apparizione della Santissima Trinità. La partenza da Vallepietra è prevista alle ore 7, con arrivo al Santuario per la celebrazione della Santa Messa.

Le iniziative proseguiranno sabato 20 febbraio a Vallepietra, con la processione del quadro della Trinità insieme alle compagnie di pellegrini.

Un anno intenso si chiude dunque con numeri importanti e una partecipazione che conferma il valore religioso e spirituale del Santuario della Santissima Trinità, punto di riferimento per migliaia di fedeli provenienti da diversi territori.

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