Regione Lazio, InterRevita mette al centro la rigenerazione urbana dei piccoli e medi Comuni

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La Regione Lazio al centro del progetto europeo InterRevita, dedicato allo sviluppo territoriale integrato e sostenibile delle città di piccole e medie dimensioni. La prima giornata dell’evento si è svolta oggi, 6 ottobre, nella Sala Tevere della Regione Lazio, con un seminario dedicato alla rigenerazione urbana e allo scambio di buone pratiche tra amministrazioni europee.

L’iniziativa rientra nel programma Interreg Europe 2021-2027 e coinvolge, oltre alla Regione Lazio, la City of Nowy Dwór Mazowiecki in Polonia, il Land and Housing of Navarra in Spagna, la City of Roeselare in Belgio, l’Administration of Silute District Municipality in Lituania e la Jelgava Local Municipality in Lettonia.

L’obiettivo del progetto è favorire nuovi modelli di sviluppo per i territori, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana e alla rivitalizzazione socioeconomica dei piccoli e medi Comuni. Al centro del confronto ci sono le esperienze maturate nei diversi Paesi europei e le pratiche che possono essere adattate alle esigenze dei territori.

Il seminario è stato organizzato dalla Direzione Urbanistica e politiche abitative, pianificazione territoriale e politiche del mare. Sono intervenuti l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica Alessandro Calvi, l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture Manuela Rinaldi, la dirigente Cristiana Pimpini e Francesco Nigro, architetto ed esperto esterno del progetto InterRevita.

Nel corso dei lavori, Cristiana Pimpini ha illustrato alcune buone pratiche interregionali, con un approfondimento sul ruolo della Nuova Bauhaus Europea come possibile motore di sviluppo locale. Francesco Nigro ha invece concentrato il proprio intervento sui processi di rigenerazione e rivitalizzazione dei Comuni di piccole e medie dimensioni.

«Quando parliamo di rigenerazione urbana – ha spiegato l’assessore Alessandro Calvi – dobbiamo fare uno sforzo per superare la vecchia concezione puramente urbanistica o edilizia. Rigenerare significa ricucire il tessuto sociale, economico e ambientale delle nostre comunità».

Per Calvi, la Regione deve svolgere un ruolo di coordinamento tra le diverse opportunità di finanziamento e le necessità concrete dei territori, mettendo in relazione strumenti europei, nazionali e regionali con i bisogni di Comuni, cittadini e imprese.

«La ricchezza del Lazio risiede nella sua straordinaria diversità: dalle sfide della città metropolitana ai piccoli borghi storici», ha aggiunto l’assessore, richiamando anche la legge regionale 12/2025 e il ruolo attribuito alle amministrazioni locali nei processi di rigenerazione.

Sul tema è intervenuta anche Manuela Rinaldi, che ha sottolineato l’importanza di coniugare sviluppo e identità dei territori. «La rigenerazione dei territori passa dalla capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con la propria identità», ha dichiarato.

L’assessore ha collegato il tema della cooperazione europea anche alle politiche regionali di ricostruzione, indicando nel Piano Straordinario di Ricostruzione uno degli strumenti attraverso cui intervenire non soltanto sulla ricostruzione materiale, ma anche sulla sicurezza, sull’accessibilità, sulla qualità urbana e sulle prospettive di sviluppo economico.

Durante la prima giornata si è svolta inoltre la riunione del Comitato Direttivo, in sessione amministrativa, nell’ambito delle attività conclusive del progetto europeo.

Il confronto proseguirà nelle prossime giornate dell’evento, con l’obiettivo di utilizzare esperienze, dati e modelli emersi dal progetto InterRevita per individuare strumenti utili alla rigenerazione dei territori e, in particolare, delle realtà di dimensioni più contenute.

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