Furto di mezzi agricoli in una azienda agricola di Supino, pluripregiudicato torna in libertà

Marina Mingarelli
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Furto i di mezzi agricoli in una azienda di Supino: torna in libertà dopo due giorni di carcere un pluripregiudicato calabrese di 42 anni accusato del colpo. L’uomo residente ad Anagni dove era arrivato dieci anni fa è titolare di una azienda finalizzata alla produzione di carne e latte ovino ed una piccola attività di rivendita di mezzi agricoli. Il gip presso il tribunale di Frosinone non ha convalidato il fermo disposto dal pm Adolfo Coletta, a seguito della identificazione del pluripregiudicato quale mente dell’operazione da parte degli uomini della sottosezione della polizia stradale di Frosinone.

Il 7 maggio scorso, come si ricorderà, c’era stato un furto di ingente valore di camion ed escavatori e pale meccaniche presso una azienda di Supino. Attraverso le telecamere di videosorveglianza installate all’interno dello stabile era stato notato che i mezzi avevano preso la strada dell’Asse Attrezzato fino ad arrivare all’ abitato di Anagni. A questo punto sono stati setacciati tutti i capannoni. E in uno di questi di proprietà di un meccanico insospettabile è stata ritrovata la refurtiva. Il meccanico avrebbe riferito agli investigatori che la mente di tutta quella operazione era dell’uomo calabrese che aveva mandato i mezzi trafugati da tre cittadini romeni che li avevano materialmente rubati. A quel punto è stato subito disposto il fermo del calabrese e chiesta dal dottor Coletta la custodia cautelare in carcere. Ieri mattina c’è stato il colpo di scena. Il pluripregiudicato si è visto non convalidare il fermo per mancanza del pericolo di fuga ma soprattutto assenza dei gravi indizi di colpevolezza, tant’è che l’uomo è stato scarcerato con il solito obbligo di dimora ad Anagni dove gestisce la sua attività imprenditoriale. L’uomo era difeso di fiducia dall’avvocato Giampiero Vellucci. Mar.Ming.
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Marina Mingarelli
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