Sequestrate circa 1.000 dosi di droga e oltre 5,3 chili di hashish. Rimosse anche le sedie utilizzate dai pusher come postazioni nelle piazze di spaccio. Scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica: danno stimato in 55mila euro.
Operazione straordinaria dei Carabinieri nel quartiere Quarticciolo di Roma, dove per l’intera giornata è scattato un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di droga e della microcriminalità. L’attività, condotta dai militari della Compagnia Roma Casilina con il supporto di A.M.A. e A.R.E.T.I., ha portato complessivamente a 11 arresti e 2 denunce.
L’intervento è stato organizzato attraverso una serie di controlli coordinati, con la chiusura dei principali punti di accesso alle aree considerate maggiormente interessate dallo spaccio. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate circa 1.000 dosi di sostanze stupefacenti, tra crack, cocaina e hashish, oltre a 5,3 chili di hashish rinvenuti all’interno di un immobile occupato abusivamente.

I militari hanno effettuato verifiche anche in alcuni dei luoghi utilizzati per nascondere la droga. Le sostanze sono state trovate, secondo quanto riferito dai Carabinieri, in vani contatori, tombini, scatole dell’illuminazione pubblica, buche nel terreno e aree verdi.
Nel corso dell’attività sono state arrestate in flagranza otto persone, tutte secondo l’Arma disoccupate e con precedenti, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le perquisizioni hanno portato anche al sequestro di oltre 2.000 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita.
In un immobile di proprietà dell’ATER, occupato abusivamente, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato, a carico di ignoti, 51 dosi di cocaina e crack per complessivi 42 grammi e oltre 5,3 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti.
Gli altri arresti
Gli ulteriori tre arresti hanno riguardato situazioni differenti.
Un 39enne romano è stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari, dopo essere stato trovato fuori dalla propria abitazione nonostante la misura cautelare.
Un commerciante di 51 anni, titolare di un minimarket in viale Palmiro Togliatti, è stato invece arrestato per furto aggravato di energia elettrica. Le verifiche effettuate dai Carabinieri insieme ai tecnici A.R.E.T.I. avrebbero permesso di individuare un allaccio abusivo diretto alla rete pubblica. Il danno stimato ammonta a circa 55mila euro.
Infine, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 36enne egiziano senza fissa dimora, rintracciato nel quartiere. Nei suoi confronti era stato disposto un aggravamento della misura cautelare, con la sostituzione del divieto di dimora con la custodia in carcere.
Due persone sono state inoltre denunciate a piede libero. Si tratta di un 25enne marocchino, trovato in possesso di una dose di crack e 275 euro in contanti, e di un 49enne romano, accusato di minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale dopo aver inveito contro i militari durante un controllo.

Rimosse le sedie utilizzate dai pusher
L’operazione ha coinvolto anche il decoro urbano. Gli operatori A.M.A. hanno rimosso e avviato allo smaltimento 20 metri cubi di rifiuti, tra cui circa 150 bottiglie di vetro, la carcassa di un motoveicolo abbandonato e una decina di sedie.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, proprio quelle sedie sarebbero state utilizzate dagli spacciatori come postazioni fisse per presidiare le piazze di spaccio. La loro rimozione è diventata uno degli elementi simbolici dell’intervento nel quartiere.
Sono stati inoltre recuperati e restituiti ai legittimi proprietari quattro scooter risultati rubati.
Al termine delle operazioni, tutto il materiale stupefacente e il denaro sono stati sequestrati e repertati. Gli arrestati sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni, dove previsto il regime degli arresti domiciliari, oppure trattenuti nelle camere di sicurezza delle Stazioni dei Carabinieri in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Tutti gli arresti sono stati convalidati.
L’operazione ha suscitato la reazione positiva di alcuni residenti, che hanno ringraziato i Carabinieri per l’intervento e per il rafforzamento dei controlli nel quartiere.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio finalizzati a contrastare lo spaccio e la microcriminalità e a rafforzare la sicurezza nelle aree maggiormente esposte.
Le persone coinvolte nei procedimenti devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto della fase delle indagini preliminari.










