Castelnuovo di Porto, armi, cocaina e oltre 42mila euro nascosti sotto terra: arrestato 71enne

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Il deposito clandestino era stato ricavato nel giardino dell’abitazione. I Carabinieri hanno sequestrato una carabina risultata rubata, munizioni, una balestra, una pistola ad aria compressa, oltre 85 grammi di cocaina e 42.220 euro in contanti.

Un deposito clandestino nascosto sotto terra nel giardino di casa, con armi, munizioni, cocaina e oltre 42mila euro in contanti. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Bracciano a Castelnuovo di Porto, al termine di una perquisizione domiciliare nei confronti di un 71enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto agli arresti domiciliari.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Contestualmente è stato denunciato per ricettazione.

L’operazione è scattata a seguito di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Tivoli, nell’ambito di un’attività investigativa avviata dai Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto.

Durante le operazioni di ricerca, che si sono protratte all’interno della proprietà, i militari hanno individuato nel terreno un nascondiglio sotterraneo utilizzato per custodire il materiale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, per proteggerlo dall’umidità e rendere più difficile il ritrovamento, il materiale era stato sistemato all’interno di tubi fognari in PVC, murati e sigillati con tappi ermetici e poliuretano espanso.

Scavando nel giardino, i Carabinieri hanno recuperato una carabina Remington risultata rubata, 79 cartucce, una balestra e una pistola ad aria compressa.

Nel deposito sono stati trovati anche oltre 85 grammi di cocaina e 42.220 euro in contanti. Il denaro era suddiviso in diverse mazzette, confezionate sottovuoto e nascoste all’interno di barattoli.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.

Al termine dell’intervento, su disposizione del magistrato di turno della Procura di Tivoli, il 71enne è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida.

La vicenda si trova nella fase delle indagini preliminari: l’uomo è pertanto presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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