Morolo, giovani e dipendenze: un confronto sul disagio e sulla ricerca di senso

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Sabato 26 settembre l’Auditorium comunale ospita l’incontro “Droga: una risposta sbagliata a una vita che cerca un senso”, promosso dalla Fondazione Antonio Biondi.

Morolo ospita un incontro dedicato al rapporto tra giovani, disagio, dipendenze e ricerca di senso. L’appuntamento è in programma sabato 26 settembre alle ore 16.30, presso l’Auditorium comunale di via dei Casali II A, ed è promosso dalla Fondazione Antonio Biondi.

Il titolo dell’incontro, “Droga: una risposta sbagliata a una vita che cerca un senso”, richiama l’obiettivo di affrontare il tema delle dipendenze non soltanto dal punto di vista sociale e sanitario, ma anche attraverso una riflessione sulle fragilità che possono precedere il ricorso alle sostanze.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Morolo, Gino Molinari. Al confronto parteciperanno S.E. Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo di Frosinone-Anagni-Alatri, Padre Matteo Tagliaferri della Comunità in Dialogo, la psicoterapeuta Ilenia Scerrato, Adolfo Coletta, già Procuratore della Repubblica di Frosinone, Matteo Villanova, neuropsichiatra, sessuologo e clinico forense, Miriam Hassan, assistente sociale, e Luigi Canali, presidente della Fondazione Antonio Biondi.

A moderare il confronto sarà il giornalista Dario Facci.

L’iniziativa riunirà competenze diverse per affrontare un fenomeno che coinvolge famiglie, scuola, istituzioni, comunità educative e territorio. Al centro della riflessione ci saranno il disagio giovanile, le dipendenze, i segnali di fragilità e l’importanza dell’ascolto e della prevenzione.

«Con questo incontro – dichiara Luigi Canali – vogliamo provare a spostare il centro del dibattito: non limitarci a parlare della droga, ma chiederci cosa accade prima che una persona arrivi a cercare nelle sostanze una risposta al proprio dolore, alla propria solitudine o a un senso di vuoto».

La Fondazione Antonio Biondi sottolinea così la necessità di mettere in dialogo competenze e sensibilità differenti, coinvolgendo famiglia, istituzioni, educatori, operatori sociali, psicologia, medicina e dimensione spirituale. L’incontro vuole inoltre rappresentare un’occasione per riflettere sulla capacità di riconoscere le situazioni di fragilità prima che diventino emergenze.

L’appuntamento di Morolo è realizzato con il sostegno della Banca Popolare del Frusinate.

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Redazione
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