Anagni – Depuratore consortile, rete perimetrale tagliata: ennesimo furto di materiali?

Ettore Cesaritti
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Non c’è pace per il mega depuratore in zona Asi, che ormai può essere definito un mega monumento alla inefficienza ed alla politica delle chiacchiere e delle prese in giro.

L’impianto, pressochè ultimato nell’anno 1992, venne bloccato da un’inchiesta nell’ambito della operazione Mani Pulite, e nel corso degli anni è costato una fortuna ai cittadini senza poter essere mai attivato. Ad ogni campagna elettorale il depuratore viene utilizzato per la passerella di questo e quel politico, ma a fronte dei continui esborsi di denaro per interventi di cui non si comprende l’effetto, tutto resta come prima. Salvo, le frequenti espoliazioni effettuate dai ladri di rame e metallo in generale che agiscono indisturbati, in barba alla “vigilanza” affidata a chissà chi. Proprio ieri è stato scoperto un varco nella rete di recinzione, e vistose tracce nell’emito che parte dalla Villamagna/Gorga. Il marchingegno, una volta ultimato, avrebbe dovuto servire non solo Anagni che avrebbe conferito i reflui sia civili che industriali, ma anche Fiuggi, Sgurgola e Paliano. Pensare che la presidenza nell’Asi, nell’aprile del 2017, annunciò alla presenza del sindaco Bassetta che i lavori erano stati completati ed a giorni il depuratore sarebbe entrano in funzione. Ma quando mai?!? E.C.
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Ettore Cesaritti
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