Alatri – Muore per una emorragia interna non diagnosticata, indagati 8 medici

Irene Mizzoni
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Aveva soltanto 58 anni quando Roberto Assolti, residente ad Alatri morì in circostanze misteriose presso l’ospedale <San Benedetto> di Alatri. I familiari che non sapevano darsi pace per questo decesso si erano rivolti all’avvocato Enrico Pavia affinchè li rappresentasse. E proprio il legale, presentando la richiesta di riesumazione della salma per effettuare l’esame autoptico, ha fatto emergere una realtà sconvolgente.

Il paziente era morto a causa di una emorragia interna non diagnosticata. Per tale motivo otto medici sono finiti sul registro degli indagato per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La vicenda risale a novembre dello scorso anno. La vittima di questo presunto caso di malasanità che si trovava da tempo ricoverato in una casa di cura, aveva cominciato a deperire. I familiari I parenti, preoccupati avevano deciso di trasportate il loro congiunto presso l’ospedale di Alatri per essere sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. In questo periodo di degenza durato dieci giorni, i medici riscontrarono una seria anemia che era stata curata con farmaci appropriati. L’uomo, tra l’altro, grazie ad una alimentazione mirata era persino riuscito a recuperare qualche chilo. Ma dopo alcuni giorni dalle dimissioni il 58enne si era aggravato. Ricoverato di nuovo al <San Benedetto> entrò in coma soporoso. Dopo tre giorni era sopraggiunta la morte, Dall’autopsia disposta dal magistrato inquirente, è emerso che l’uomo era deceduto a causa di una emorragia interna scaturita da una ulcera gastrica perforante. Una morte dunque che poteva essere evitata se soltanto i medici avessero richiesto esami più approfonditi riguardo l’apparato gastro intestinale. Da qui l’iscrizione dei medici sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Mar.Ming.  
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Irene Mizzoni
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