Falvaterra – Esercitazione nazionale nelle grotte: simulato soccorso in ambiente ipogeo

Irene Mizzoni
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​Importante test di coordinamento per il nucleo SAF dei Vigili del Fuoco e squadre da tutta Italia. L’Amministrazione: «Fondamentale per la sicurezza del territorio».

Mercoledì 8 aprile, il Comune di Falvaterra è diventato il centro di un’importante operazione di addestramento nazionale. Sotto il coordinamento della Scuola dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Cassino e del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), si è svolta un’esercitazione complessa all’interno del sistema ipogeo delle Grotte di Falvaterra, uno scenario tanto suggestivo quanto tecnicamente impegnativo.

​L’operazione: soccorso in grotta attiva

​L’attività, iniziata alle prime luci dell’alba, ha visto la partecipazione di gruppi specializzati provenienti da diverse regioni d’Italia, tra cui Udine, Bergamo, Macerata, Napoli e la Sicilia. L’obiettivo principale è stato simulare il recupero di un infortunato (rappresentato da un manichino) in un’area ipogea attiva, caratterizzata dalla presenza di flussi d’acqua costanti.

​I soccorritori hanno dovuto affrontare le insidie del fiume sotterraneo — noto come Fosso Mastro in ingresso e Rio Obaco alla risorgenza — utilizzando tecniche d’avanguardia. Per il trasporto della barella è stata appositamente montata una teleferica all’interno della grotta, permettendo il passaggio in sicurezza sopra le acque del fiume.

​Un territorio da proteggere

​L’esercitazione non è stata solo un test tecnico, ma una necessità legata alla conformazione del territorio. Il complesso sotterraneo di Falvaterra, che si snoda per circa 2,5 km collegandosi alle Grotte di Pastena a una profondità di 200 metri, è da oltre un decennio meta di migliaia di turisti e speleologi.

​“Sebbene non si siano mai registrati incidenti gravi tra i visitatori,” ricorda la nota dell’Amministrazione, “la memoria torna al novembre 1976, quando una piena improvvisa bloccò tre operai durante i lavori di costruzione della galleria idraulica.” Proprio quel precedente storico, che vide l’intervento eroico dei Vigili del Fuoco documentato dalle cronache Rai dell’epoca, sottolinea l’importanza di essere pronti a gestire portate d’acqua che possono variare repentinamente in autunno e inverno.

​Il plauso dell’Amministrazione Comunale

​Al termine delle attività, che hanno compreso anche un’ispezione tecnica delle parti attive della grotta per verificare potenziali criticità, l’Amministrazione comunale ha espresso profonda soddisfazione.

​“Siamo lieti di aver ospitato questa iniziativa di respiro nazionale,” hanno dichiarato i rappresentanti del Comune. “La professionalità dimostrata dai Vigili del Fuoco è una garanzia per la protezione e la sicurezza di tutta la comunità e dei numerosi turisti che frequentano la nostra area speleologica. Assicuriamo fin da ora il nostro pieno sostegno per future collaborazioni in questo senso.”

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