Fermato durante un controllo dei Carabinieri a Roccasecca, un uomo di 47 anni è stato denunciato dopo aver esibito una carta d’identità elettronica priva di microchip e con evidenti segni di manomissione. Il documento è stato sequestrato e l’uomo dovrà rispondere delle ipotesi di reato di falsità materiale e uso di atto falso.
L’episodio è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Stazione Carabinieri di Roccasecca. Il 47enne, originario e residente a Cassino, viaggiava insieme al fratello quando è stato fermato per un controllo.
Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo ha consegnato ai militari una Carta d’Identità Elettronica che riportava correttamente la sua fotografia e i dati anagrafici, ma presentava un’anomalia evidente: mancavano il codice ologramma e il microchip, che sarebbe stato rimosso attraverso un’intagliatura praticata lungo tutto il perimetro.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di rilevare la manomissione del documento, che è stato immediatamente sequestrato penalmente ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Secondo quanto evidenziato dall’Arma, la rimozione dei microchip dalle carte d’identità può essere collegata al loro possibile riutilizzo nella realizzazione di documenti alterati, destinati a favorire truffe, furti d’identità o ad aggirare i sistemi di identificazione elettronica.
Il 47enne è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino. Il fratello, che si trovava con lui, risulta invece sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Roccasecca, con dispositivo elettronico di controllo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà esercitare il proprio diritto di difesa e deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.











