Il 7 e 8 novembre appuntamento con la XXII edizione della manifestazione organizzata dalla Pro Loco con il Comune di San Vincenzo Valle Roveto. Cantine aperte, degustazioni, musica, artigianato e iniziative dedicate alle giovani generazioni per celebrare l’identità del territorio.
Ci sono tradizioni che non si limitano a raccontare la storia di un paese, ma contribuiscono a mantenerlo vivo. A San Vincenzo Vecchio questo legame passa attraverso gli ulivi, il lavoro dei produttori, le antiche cantine e il profumo dell’olio appena franto. Un patrimonio che torna protagonista con una manifestazione capace di richiamare visitatori, valorizzare le eccellenze locali e riunire una comunità legata alle proprie radici.
Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 torna Frantoi Aperti, giunta alla sua XXII edizione. Due giornate dedicate all’olio extravergine d’oliva e alle tradizioni della Valle Roveto, con un programma che unisce enogastronomia, musica, cultura e partecipazione.
L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco di San Vincenzo Vecchio, in collaborazione con il Comune di San Vincenzo Valle Roveto, e rappresenta un appuntamento importante per la promozione del territorio e delle sue produzioni tipiche.
Protagonista sarà naturalmente l’olio extravergine d’oliva, l’oro verde della Valle Roveto, espressione di una tradizione agricola tramandata nel tempo e di un legame profondo con la terra. Le cantine del borgo apriranno le proprie porte per accogliere visitatori e curiosi con degustazioni di olio nuovo e piatti tipici della cucina locale.
Il programma prenderà il via sabato 7 novembre, quando le cantine saranno aperte dalle ore 12 fino a tarda sera. A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera ci sarà la musica dal vivo dei Triviani Swing Band, protagonisti del concerto serale tra le vie e le piazzette del paese.
La giornata di domenica 8 novembre proporrà due appuntamenti particolarmente significativi.
Alle ore 11, nella suggestiva cornice della Piazzetta San Rocco, sarà presentato uno charm esclusivo dedicato all’ulivo, realizzato dal maestro orafo Giuliano Montaldi e inserito nella sua collezione “I Love Abruzzo”. Un gioiello che rende omaggio a uno dei simboli più rappresentativi della Valle Roveto, attraverso l’incontro tra tradizione, identità territoriale e arte orafa.
Alle ore 14.30 spazio invece alle nuove generazioni con la premiazione del concorso “Noi siamo figli della Valle”, iniziativa rivolta alle scuole e dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva e delle radici locali. Un progetto che coinvolge bambini e ragazzi, invitandoli a riscoprire attraverso la creatività il patrimonio culturale e agricolo del territorio.
Domenica le cantine resteranno aperte dalle 9.30 alle 18, offrendo un’altra occasione per assaporare le specialità locali e conoscere da vicino le tradizioni del borgo.
Frantoi Aperti è anche un momento di incontro per chi vive lontano e sceglie di tornare nel paese d’origine. Un’occasione per ritrovare amici, familiari e luoghi dell’infanzia, ma soprattutto per riscoprire una comunità che continua a investire sulle proprie tradizioni.
Dietro la manifestazione c’è il lavoro dei volontari, dei produttori e di quanti, insieme all’amministrazione comunale, contribuiscono a mantenere viva l’identità di San Vincenzo Vecchio. Un impegno che passa dalla valorizzazione dell’agricoltura, dalla tutela del paesaggio e dalla promozione delle piccole realtà montane.
Per due giorni, dunque, il borgo della Valle Roveto si trasformerà in un luogo di festa e condivisione. Un invito a scoprire i sapori autentici dell’Abruzzo, sostenere le produzioni locali e vivere da vicino una tradizione che, dopo ventidue edizioni, continua a rappresentare un punto di riferimento per il territorio.











