Latina, perseguita l’ex compagna: divieto di avvicinamento per un 43enne, braccialetto elettronico

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Divieto di avvicinamento entro 1.000 metri, divieto di comunicazione e dispositivo elettronico di controllo per un uomo di 43 anni indagato per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Latina, in attuazione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, è partita dalla denuncia presentata dalla donna, che avrebbe riferito di subire da diversi mesi comportamenti minacciosi e vessatori da parte dell’ex compagno, che non avrebbe accettato la fine della relazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe continuato a cercare la donna attraverso frequenti telefonate e messaggi dal contenuto offensivo e minaccioso. A questi comportamenti si sarebbero aggiunti ripetuti appostamenti nei pressi dei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Le condotte denunciate sarebbero proseguite anche dopo alcuni interventi delle Forze dell’Ordine, provocando nella donna un persistente stato di ansia e paura per la propria incolumità e inducendola a modificare le proprie abitudini quotidiane.

Gli accertamenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Latina diretta dal procuratore Gregorio Capasso, hanno consentito di raccogliere gli elementi alla base della richiesta della misura cautelare.

Il Gip ha quindi disposto per il 43enne il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di 1.000 metri. Stabilito anche il divieto di comunicare con la persona offesa attraverso qualsiasi mezzo, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo.

L’intervento rientra nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere portata avanti dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle procedure previste dal cosiddetto Codice Rosso.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’uomo è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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