Rieti, il progetto europeo MOVES al centro del confronto sui comuni montani del Lazio

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Nella Sala Consiliare del Comune un laboratorio partecipativo promosso da Anci Lazio per trasformare le proposte dei cittadini in raccomandazioni concrete per le politiche pubbliche. Presente il consigliere provinciale Gianluca Quadrini.

RIETI – Ascoltare i cittadini, valorizzare le proposte provenienti dai territori e trasformarle in strategie concrete per il futuro dei comuni montani. È stato questo l’obiettivo del laboratorio partecipativo “Dall’azione locale alle politiche pubbliche: dalle proposte dei cittadini alle raccomandazioni per i comuni montani del Lazio”, svoltosi nella Sala Consiliare del Comune di Rieti nell’ambito del progetto europeo MOVES (Mountain Voices for Engaged and Sustainable Democracy).

L’iniziativa, promossa da Anci Lazio e cofinanziata dall’Unione Europea, punta a rafforzare la democrazia partecipativa e a sostenere il rilancio delle aree interne, coinvolgendo amministratori locali, funzionari pubblici, giovani e rappresentanti della società civile nella definizione delle priorità per lo sviluppo dei territori montani.

All’incontro ha partecipato una delegazione di amministratori territoriali composta dal dirigente di Anci Lazio e consigliere provinciale Gianluca Quadrini, esponente del gruppo Evoluzione e Libertà, dal consigliere comunale di Casalvieri Mario Borza, dello stesso gruppo, e dal consigliere comunale di Castelnuovo Parano Giuseppe Musto.

Dalle proposte dei cittadini alle politiche pubbliche

Il laboratorio ha utilizzato diverse metodologie di confronto, tra cui sessioni di Open Space, gruppi tematici e strumenti di mappatura digitale delle idee. I lavori hanno preso le mosse dai risultati dei precedenti forum territoriali organizzati a Campoli Appennino e Rocca Priora, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise alle principali criticità delle aree montane.

Al centro del dibattito sono stati posti temi strategici per il futuro delle comunità locali: il sostegno all’imprenditoria giovanile, la parità di genere, l’inclusione della popolazione anziana e il miglioramento dell’accessibilità ai servizi essenziali.

Questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulla capacità dei piccoli comuni di contrastare lo spopolamento, mantenere vive le attività economiche e garantire opportunità alle nuove generazioni.

Quadrini: «Le aree interne sono l’ossatura identitaria del Lazio»

A margine dell’incontro, Gianluca Quadrini ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Anci Lazio, dai partner europei e da tutti coloro che hanno contribuito alla giornata di confronto, sottolineando il valore strategico delle politiche rivolte ai territori montani.

«I nostri Comuni montani e le aree interne non rappresentano una periferia da assistere, bensì l’ossatura identitaria, ambientale ed economica del Lazio», ha dichiarato Quadrini, evidenziando come lo spopolamento e la carenza di servizi richiedano risposte capaci di partire dall’ascolto diretto delle comunità.

Secondo il consigliere provinciale, la sfida consiste nel trasformare le esigenze espresse dai cittadini in interventi concreti e politiche pubbliche efficaci. In questa prospettiva, il progetto MOVES rappresenta un’occasione per collegare le esperienze locali a una dimensione europea, favorendo lo scambio di buone pratiche e la collaborazione tra istituzioni.

Quadrini ha inoltre richiamato l’esperienza di cooperazione transnazionale sviluppata durante l’estate in Albania, indicandola come un esempio dell’importanza di costruire reti oltre i confini regionali e nazionali. Un percorso che, nelle intenzioni espresse, dovrà contribuire a rafforzare le opportunità di accesso ai progetti europei e a promuovere uno sviluppo sostenibile dei borghi.

Il dirigente di Anci Lazio ha infine ribadito l’impegno, attraverso il gruppo Evoluzione e Libertà e i propri ruoli istituzionali, a sostenere le esigenze delle aree montane del Frusinate e dell’intero Lazio nei tavoli decisionali regionali ed europei.

Verso la conferenza europea di Roma

Il lavoro avviato a Rieti proseguirà con la sistematizzazione delle proposte emerse durante il laboratorio. I contributi raccolti confluiranno in un documento programmatico contenente raccomandazioni concrete in materia di governance dei comuni montani.

Il documento sarà presentato in occasione della conferenza finale europea del progetto MOVES, prevista a Roma, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni le priorità individuate dai territori e favorire politiche più vicine alle esigenze delle comunità locali.

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