La mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori prosegue al casello autostradale di Valmontone. Dopo una notte relativamente tranquilla, il presidio ha registrato un aumento significativo della partecipazione già dalle prime ore dell’alba, con ripercussioni sulla viabilità ma senza arrivare a un blocco totale della circolazione.
Fino alle 4 del mattino la situazione è rimasta sostanzialmente tranquilla. Intorno alle 5 i manifestanti hanno iniziato a tentare di fermare i mezzi in transito per richiamare l’attenzione sulle ragioni della protesta. Dalle 8 in poi si è registrata una forte affluenza, con numerosi mezzi pesanti incolonnati anche lungo via della Pace, la strada che conduce verso il Valmontone Outlet.
Nonostante la presenza consistente di camion e altri veicoli, i manifestanti hanno cercato di mantenere sempre una corsia aperta in entrata e una in uscita, consentendo il passaggio degli automobilisti. Non sono mancati rallentamenti e disagi, ma nel complesso la manifestazione si è svolta regolarmente.
Nella serata di ieri, dopo una lunga giornata di lavoro in Comune, la sindaca di Valmontone, Veronica Bernabei, ha raggiunto gli autotrasportatori al casello autostradale per ascoltare le loro ragioni ed esprimere vicinanza alla protesta.
La mobilitazione, nata soprattutto dalle difficoltà legate al caro carburanti, secondo la prima cittadina riflette un problema più ampio, che coinvolge diversi settori produttivi e incide sempre più sulla vita quotidiana delle famiglie.
Bernabei ha sottolineato come i Comuni siano spesso il primo punto di riferimento per chi si trova ad affrontare difficoltà economiche, con richieste di aiuto sempre più frequenti da parte di persone e famiglie in affanno con le spese quotidiane.
Nel suo intervento, la sindaca ha anche criticato la tendenza della politica nazionale a concentrarsi sull’introduzione di nuovi reati senza dedicare la stessa determinazione alle cause del disagio economico e sociale.
Pur ribadendo la necessità di contrastare la violenza e perseguire chi commette reati, Bernabei ha evidenziato che nuove norme penali non possono, da sole, aumentare il potere d’acquisto delle famiglie né rendere sostenibile il lavoro delle imprese.
La prima cittadina ha riconosciuto i disagi che la manifestazione può provocare agli automobilisti, sottolineando però il dovere delle istituzioni di ascoltare le ragioni che spingono intere categorie produttive a fermarsi per chiedere attenzione.
«Non possiamo considerare normale che lavorare non sia più sufficiente per vivere dignitosamente», ha dichiarato Bernabei, chiedendo risposte concrete capaci di incidere realmente sulla vita delle persone.
La sindaca ha infine ringraziato la Polizia di Stato, le altre Forze dell’Ordine e la Polizia Locale per il lavoro svolto nella gestione della viabilità e nella tutela della sicurezza.
Accanto alla vicinanza istituzionale, al presidio si è fatta sentire anche quella della gente comune. Numerosi automobilisti, passando accanto ai mezzi fermi, hanno rivolto parole di incoraggiamento ai manifestanti, suonando il clacson in segno di sostegno. Altri cittadini si sono fermati per portare caffè, tè e qualcosa da mangiare a chi sta trascorrendo ore, e in alcuni casi l’intera notte, accanto ai propri camion.
Gesti semplici ma significativi, che testimoniano la solidarietà nei confronti di lavoratori alle prese con costi sempre più difficili da sostenere.
Questa mattina al presidio è arrivata anche la sindaca di Artena, Silvia Carocci, che ha voluto incontrare i manifestanti e testimoniare la propria vicinanza.
La mobilitazione prosegue anche a Valmontone, mentre resta alta l’attenzione sulla circolazione nell’area del casello autostradale. Agricoltori e autotrasportatori continuano a chiedere risposte concrete sulle difficoltà economiche che colpiscono il mondo produttivo.










