“Fanno più paura i fantasmi o le politiche di riarmo?”. È la domanda che lancia Disarmiamoli Valle del Sacco, il coordinamento promotore dell’assemblea pubblica convocata davanti ai cancelli della KNDS di Anagni per denunciare quella che considera una pericolosa convergenza tra espansione dell’industria bellica e mancata tutela del territorio.
L’iniziativa nasce in un contesto che continua a essere segnato da gravi criticità ambientali irrisolte. Mentre in Europa si moltiplicano gli appelli al rafforzamento della difesa e agli investimenti nel comparto militare, nella Valle del Sacco restano aperte le ferite di decenni di industrializzazione pesante e di bonifiche mai completate.
Al centro della contestazione vi è l’ampliamento dello stabilimento KNDS di Anagni, per il quale la Regione Lazio ha rilasciato le autorizzazioni necessarie. Successivamente il Comune di Anagni ha trasmesso all’azienda il permesso a costruire, consentendo l’avvio dell’intervento. Una decisione che ha suscitato forte preoccupazione tra associazioni e comitati impegnati nella difesa ambientale del territorio.

La vicenda assume un significato ancora più delicato se si considera che l’area interessata ricade all’interno del SIN Valle del Sacco, il Sito di Interesse Nazionale che si estende per circa 7.200 ettari e che da oltre vent’anni attende un’opera di bonifica definitiva. Per i promotori della mobilitazione, la priorità avrebbe dovuto essere il risanamento ambientale e la tutela della salute delle comunità locali, non l’espansione di attività legate alla produzione militare.
Secondo Disarmiamoli Valle del Sacco, il caso di Anagni rappresenta il riflesso di una scelta politica più ampia, che interessa non soltanto il territorio ciociaro ma l’intera Europa. Una scelta che vede crescere gli investimenti destinati al riarmo mentre continuano a essere rinviate o rallentate politiche di riconversione ecologica e di giustizia ambientale.
«La salute non è un privilegio e la Valle del Sacco non è una merce di scambio» è il messaggio che accompagna l’appello rivolto a cittadini, associazioni, comitati e movimenti. L’obiettivo è costruire una mobilitazione permanente capace di mantenere alta l’attenzione sul futuro del territorio e sulle conseguenze delle decisioni che lo riguardano.
L’assemblea pubblica si svolgerà giovedì 31 ottobre alle ore 15.00, davanti ai cancelli dello stabilimento KNDS di Anagni, in via dello Scalandrone. Anche il manifesto dell’iniziativa richiama il tema della paura attraverso immagini legate ad Halloween, ma il messaggio politico è chiaro: i fantasmi appartengono all’immaginario, mentre gli effetti delle scelte industriali e delle politiche di riarmo incidono concretamente sulla vita delle persone e delle comunità.
Per questo Disarmiamoli Valle del Sacco invita la cittadinanza a partecipare, sostenendo una battaglia che considera decisiva non solo per Anagni, ma per l’intero territorio della Valle del Sacco e per il diritto delle future generazioni a vivere in un ambiente sano e sicuro.










